L'antipolitica colpisce la Polverini in calo dell'1%
RenataPolverini (Lazio), unica donna in classifica, è settima». La prima edizione 2012 dell'indagine trimestrale Monitoregione, dell'istituto di ricerca Datamonitor, che enumera i primi 10 governatori di regione per gradimento del loro operato rileva il generale momento di difficoltà che sta vivendo la politica, che lambisce in modo più o meno pronunciato anche i governatori delle regioni. Dei dieci presenti in classifica nella rilevazione riferita al periodo gennaio-marzo 2012, infatti, sette hanno un segno negativo più o meno importante. Nel particolare, la classifica vede in testa con il 59,1% Luca Zaia (Veneto, Lega Nord), ancora primo nonostante un calo dello 0,9%. Al secondo posto Enrico Rossi (Toscana, Pd) con il 58,6% e un calo dello 0,2%. Il Governatore toscano supera Vasco Errani (Emilia Romagna, Pd) che in calo di consensi dell'1,6% scende in terza posizione con il 58,4%. Al quarto posto, proveniente dall'ottavo, Raffaele Lombardo (Sicilia, Mpa) con il 53,6% (+0,6%) seguito a ruota da Stefano Caldoro (Campania, Pdl) che passando dalla decima alla quinta posizione fa registrare la crescita più consistente, +1,2%, raggiungendo il 53,4% di consenso. Caldoro è seguito a ruota da Gian Mario Spacca (Marche, Pd) che dal nono passa alla sesta posizione, con 53,2% (+0,7%). I 10 Governatori presenti in classifica sono: 3 di centrosinistra, 7 di centrodestra; 5 del nord, 3 del sud, 2 del centro. Al settimo posto con il 53% Renata Polverini (Lazio, Pdl) è l'unica donna in classifica (in calo di 1,1%), pari merito con Renzo Tondo (Friuli Venezia Giulia, Pdl), in calo dello 0,9%. Lo segue Giuseppe Scopelliti, (Calabria, PDL), che scende alla nona posizione con 52,2% (-1,6%). Chiude la top 10 Roberto Formigoni (Lombardia, Pdl) che fermandosi al 51,7% fa registrare il calo di consensi più consistente dell'indagine, -2,5%». Un dato, quello che registra il calo della Polverini, che non preoccupa affatto la Pisana. L'unico a commentare è il capogruppo dell'IdV, Vincenzo Maruccio che parla dell'inizio di una «svolta antifascista». In realtà, quell'un per cento in meno è solo la scia di una ventata di anti politica della quale ancora non se ne conosce l'effetto reale. A dirla tutta sarano invece le amministrative di domenica in diversi importanti comuni del Lazio. In questo caso il dato sarà più legato al territorio.
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