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Il nuovo scalo di Viterbo non può più attendere

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Loaffermano studi del Ministero dei Trasporti, dell'Enac, dell'Adr. Le previsioni più restrittive sostengono che nel 2020 la domanda di trasporto aereo sarà di 50 milioni di passeggeri, ma c'è chi indica cifre più consistenti, pari a 60 milioni. Per il 2040, poi, la stima prevista arriva a 115 milioni, in questa prospettiva, l'attuale assetto del sistema aeroportuale del Lazio, basato su Fiumicino e Ciampino, è, evidentemente, insufficiente e, giustamente, per rispondere alla crescente domanda si punta all'ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino e alla realizzazione di un nuovo scalo a Viterbo. Purtroppo, l'aeroporto di Ciampino, pur trovandosi in una posizione eccellente, è destinato a contenere il traffico civile per motivi ambientali e di sicurezza derivanti da uno sconsiderato sviluppo fortemente urbanizzato. Si tratta di obiettivi che, anche se forse ancora insufficienti, sono importanti per la crescita della competitività della nostra regione, che altrimenti subirebbe la concorrenza della Toscana e della Campania, che stanno potenziando il loro sistema aeroportuale, e potrebbero intercettare quella parte di passeggeri che non troveranno possibilità di fare scalo nel Lazio. Gli otto anni che ci separano dal 2020 sono brevi e, tuttavia, non si vedono significativi passi in avanti per la realizzazione di questi progetti, la cui complessità deve anche comprendere il sistema infrastrutturale e i servizi per la mobilità. Ora, se per gli scali di Fiumicino e Viterbo, che sono di interesse nazionale, non si dovesse procedere in tempi rapidi, il Lazio si troverebbe in difficoltà e la regione, forte del fatto che la riforma del titolo V della Costituzione ha posto le materie di " porti e aeroporti civili" tra le materie di legislazione concorrente, conferendo alle Regioni la potestà legislativa, dovrebbe, senza perdere tempo, realizzare un aeroporto di interesse regionale. In questo senso va la mia proposta di legge, che ho elaborato sulla base degli insegnamenti della Corte costituzionale. La questione non è da sottovalutare, perché potenziare il traffico aereo in modo programmatico ed integrato, costruendo le condizioni necessarie all'ingresso di capitali privati in ambito di progetti di finanza, permetterebbe alla Regione Lazio di mettersi in linea con gli standard europei, offrendo notevoli prospettive di sviluppo rivolto al territorio in ambito economico, sociale ed occupazionale. * Consigliere regionale Pdl

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