Domani le primarie Gasbarra favorito
Dopoil rinvio a causa della neve la base del Pd domani sceglierà il nuovo segretario regionale. «Una grande festa democratica» che vede in lizza Enrico Gasbarra (supportato da MoDem, AreaDem, area letta e bersaniani), Marta Leonori (area Marino) e Giovanni Bachelet (Rosy Bindi). «Dalle 8 alle 20, tutti i residenti nel Lazio di almeno 16 anni d'età - spiega una nota del Pd Lazio - potranno votare negli oltre 500 seggi della regione, distribuiti tra i circoli del partito, associazioni e gazebo». Per votare basterà esibire il documento d'identità e la propria tessera elettorale. Potranno votare anche i cittadini immigrati ed extracomunitari, presentando la carta d'identità o il permesso di soggiorno. A tutti i votanti sarà richiesto un contributo di 2 euro, per le spese organizzative. Francesco D'Ausilio, coordinatore della commissione Regionale per il Congresso, afferma: «Ci aspettiamo una partecipazione importante. Il partito ha impostato una campagna di informazione basata sul web, sui social network e sulla stampa locale, preferendo stabilire un contatto diretto con i cittadini, piuttosto che utilizzare strumenti più onerosi». Favorito Enrico Gasbarra, che ha ottenuto oltre il 70% nella fase riservata ai circoli e che ieri ha chiuso la propria campagna prima all'evento organizzato dalla lista «A Sinistra» al Centro Congressi Frentani con il regista Ettore Scola, Marco Pacciotti, i candidati della lista A Sinistra con Gasbarra, il senatore Pd, Vincenzo Vita, e il deputata Pd, Livia Turco e poi a un aperitivo con Enrico Letta. «Oggi siamo piegati da una crisi economica, politica, etica e il nuovo centro d'orientamento dobbiamo essere noi: per questo bisogna chiudere con il problema degli equilibri interni. Serve un partito unito e deciso. Basta chiedersi se il Pd deve stare più a destra o sinistra il partito deve essere vicino alle persone. Questa non è una corsa alla segreteria ma la costruzione di un progetto, il ritorno in campo di un partito che ha subito due sconfitte pesanti e che ha vissuto giorni di smarrimento». Per Gasbarra serve un partito «che riporta la cultura, la formazione e la speranza» e combatta la «degenerazione portata dal berlusconismo. Serve un partito per sfidare una destra incapace e pasticciona. Polverini propone, a fronte delle carenze dei trasferimenti, tagli lineari colpendo allo stesso modo la sanità, la scuola e la sagra del peperoncino». Per Gasbarra le primarie rappresentano «la fine di una lunga notte che ha avvolito il Pd Lazio». Daniele Di Mario
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