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Centro blindato per sette ore e stazioni metro chiuse

Manifestanti di Indignati e Popolo Viola durante il corteo di protesta

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Il corteo degli indignati per la manifestazione internazionale di Roma di oggi partirà alle 14 da piazza della Repubblica e si concluderà, salvo imprevisti, alle 21 a piazza di Porta San Giovanni. Tutte le strade interessate dal corteo saranno chiuse al traffico, al momento del passaggio della manifestazione. Per questioni di sicurezza è stata disposta la chiusura delle stazioni della metropolitana Barberini (metro A), Spagna (metro A), Cavour (metro B) e Colosseo (metro B) dalle 12 al termine del servizio della giornata (ore 1.30 ultima partenza). L'appuntamento di piazza della Repubblica sarà preceduto alle 12 da un altro incontro dei manifestanti: quello studentesco e universitario alle 12 in piazzale Aldo Moro davanti all'università «La Sapienza» su cui convergeranno una quarantina di pullman di ragazzi da tutta Italia. Ma lungo il percorso c'è il timore di blitz fulminei o improvvise deviazioni verso obiettivi sensibili. La Questura blinderà completamente il centro storico soprattutto in largo Corrado Ricci per evitare il distacco di gruppetti verso piazza Venezia. Una volta lasciata piazza Esedra, attorno alle 14, i manifestanti procederanno su via Luigi Einaudi, nei pressi della stazione Termini, per poi proseguire in piazza dei Cinquecento, via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali, piazza del Colosseo, via Labicana, viale Manzoni e, infine, via Emanuele Filiberto. Attesi nella Capitale autobus in arrivo da 70 province italiane, che porteranno circa 2.000 manifestanti. La manifestazione sarà aperta dai due striscioni «People of Europe Rise Up» in più lingue e «Cambiamo l'Europa, cambiamo l'Italia». L'idea, oltre che sfilare per la città, è dare vita a delle occupazioni con le tende di piazze e luoghi limitrofi al percorso, sullo stile degli indignados di Puerta del Sol a Madrid. L'operazione è stata ribattezzata «Yes We Camp»: «Scendiamo in piazza per rimanerci. Portate una tenda», ha avvertito nei giorni scorsi il Coordinamento nazionale dei collettivi. «Domani (oggi ndr) sarà una giornata lunga e faticosa, pensiamo che ci accamperemo da qualche parte. Quella che partirà sarà una "global revolution", dobbiamo cambiare le regole del gioco per migliorare le nostre vite», hanno detto alcuni «Draghi ribelli» dalla scalinata del Palazzo delle Esposizioni. E ancora: «Li inonderemo con la nostra rabbia e con le nostre proposte». Trentanove le linee degli autobus deviate per la manifestazione: C3, H, 3, 5, 14, 16, 36, 38, 40, 53, 60, 64, 70, 71, 75, 81, 84, 85, 86, 87, 90, 90D, 92, 105, 117, 170, 175, 217, 271, 310, 360, 571, 590, 649, 650, 665, 714, 810 e 910 di Atac e la linea 218 della Roma Tpl. Quest'ultima vedrà soppresso il capolinea di piazza Porta San Giovanni. Prevista la limitazione delle due linee tram 5 e 14 a Porta Maggiore.

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