Ventottomila imprenditori sotto usura
Questal'allarmante stima di Sos-Imprese, il servizio della Confesercenti che nel 2010 ha visto triplicare le chiamate al suo numero antiusura. E, di fronte al «boom» di contatti, il presidente Lino Busà lancia l'allarme: «La crisi ha peggiorato una situazione già drammatica. Aumentano i casi di usura, ma soprattutto l'usura sommersa perché c'è una sfiducia generalizzata nelle risposte dello Stato». «Nel 2010 al numero che si occupa di anti-usura (800900767) abbiamo ricevuto 2917 chiamate, la maggior parte delle quali a Roma. Un numero tre volte maggiore rispetto a quello registrato nel 2009 e che rende bene l'entità del fenomeno». A telefonare sono soprattutto piccoli imprenditori e artigiani «al collasso - spiega Busà -, ma anche impiegati e pensionati sovraindebitati con una o due finanziarie. E ultimamente sono aumentate la chiamate da parte delle aziende più grandi, quelle edili ad esempio». «Al primo contatto - prosegue il presidente di Sos Impresa -non ci raccontano mai fatti di usura ma solo di disagio e sovraindebitamento. Si denuncia sempre meno, non solo per paura e vergogna, ma anche per una sfiducia nello Stato».
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