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Strade e metro: cantieri a rischio

Un trenino ricoperto di graffiti

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Un videomessaggio sul sito duepuntozero.alemanno.it per spiegare ai cittadini i rischi dei tagli imposti dalla manovra del governo che, lo stesso sindaco, definisce inacettabili. «Adesso ci sono 235 cantieri aperti in tutta la città per 3 miliardi e 700 milioni che intervengono sulla manutenzione delle strade, sulle metropolitane, su quelli che sono gli interventi urbanistici, su quella che è la realtà della sistemazione della nostra città - spiega Alemanno davanti alla telecamera - È un enorme sforzo che stiamo facendo, tutto questo però rischia di fermarsi, rischia di non avere quello spazio nel patto di stabilità che è necessario per finanziare tutti questi interventi». Nonostante le critiche mosse dall'opposizione che chiede al primo cittadino un passo drastico presentando le dimissioni, Alemanno non risparmia critiche e proteste e ribadisce che giovedì prossimo rimetterà simbolicamente la delega all'anagrafe, insieme ai colleghi sindaci di tutta Italia. Un atto affatto scontato considerando che proprio Alemanno rappresenta uno degli esponenti di riferimento nazionale del Pdl. La responsabilità amministrativa tuttavia è superiore. Per questo il sindaco parla direttamente ai romani. «È una ripresa difficile questa di settembre - ha detto sempre davanti alla telecamera del suo sito - lo è per i cittadini, le famiglie, le imprese, c'è una crisi economica in atto, anche i comuni affrontano una prova molto dura, in particolare Roma Capitale. La manovra economica del governo, sicuramente necessaria, ha però prodotto dei tagli inaccettabili per tutti i comuni. Anche per Roma Capitale: l'anno prossimo avremo 100 milioni di taglio sul patto di stabilità e 100 milioni di taglio sui trasferimenti. E questi tagli si aggiungono ad altri tagli fatti con precedenti manovre. Per questo, tutti i sindaci, compreso il sottoscritto, hanno creato un grande movimento di protesta, di manifestazioni, che non è a difesa delle prerogative dei politici o delle istituzioni; è a difesa di quelli che sono i servizi per i cittadini. Noi oggi - ha ribadito - dobbiamo difendere il trasporto pubblico locale, che rischia di chiudere o comunque di avere costi non sostenibili per la popolazione. Dobbiamo difendere i servizi sociali: questa è una realtà molto difficile». Le parole del sindaco seguono e confermano le preoccupazioni espresse in questi giorni dai rappresentanti delle categorie produttive della Capitale già in forte difficoltà. Se davvero l'amministrazione non fosse più in grado di garantire la conclusione dei cantieri in corso si passerebbe dalla crisi alla recessione in men che non si dica. Una prospettiva che, sempre secondo il sindaco, mette a rischio anche la candidatura olimpica: miliardi di investimenti sfumerebbero in un baleno. Sus. Nov.

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