Lo Stadio Olimpico fa il pienone per l'assemblea dei Testimoni di Geova
Manon è il derby. Inizia oggi l'assemblea dei Testimoni di Geova, del distretto «Rimaniamo vicini a Geova». Un evento che anche quest'anno riunirà per tre giorni (fino al 15 agosto) migliaia di fedeli allo stadio. L'appuntamento è diviso, principalmente, in due: la lettura dei testi presi dai libri di Giacomo, Proverbi e Giosuè e i momenti di riflessione. I testimoni, ma chiunque può recarsi all'Olimpico - senza pagare il biglietto -, cercheranno di rispondere ad alcune domande: «In che modo chi è fedele può resistere ai costanti attacchi cui è sottoposta la sua fede in Dio? Quali prove dell'esistenza di Dio può prendere in esame chi non è credente?». I lavori verteranno sull'importanza di consolidare la propria spiritualità, in «una società in cui l'atteggiamento assunto nei confronti di Dio non è omogeneo». I Testimoni di Geova organizzano quest'anno settantacinque assemblee distribuite su tutto il territorio italiano. In tutto il mondo i fedeli sono sette milioni e mezzo circa e le congregazioni sono 105 mila. Il movimento religioso cristiano nasce nella seconda metà dell'Ottocento e viene ufficializzato nel 1931. Fab. Per.
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