Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Guide in braille e itinerari per obesi

Roma, veduta dall'alto

  • a
  • a
  • a

Niente file ai monumenti per carrozzine e disabili, bus dotati di servizi appositi che portano fino all'ingresso dei luoghi di interesse, itinerari dedicati e guide in braille. Più l'elenco di tutti i ristoranti per celiaci o allergici gravi sul sito del turismo di Roma. Sono solo alcune delle misure contenute nel piano turistico per i diversamente abili della Capitale. «Un piano operativo al 100% entro l'anno», annuncia il vicesindaco con delega al Turismo, Mauro Cutrufo. Le misure, messe a punto dopo un lavoro di circa un anno insieme ai tecnici del Comune e le categorie, riguardano tutte le tipologie di disabilità: dall'handicap motorio alla cecità, dal sordomutismo all'obesità. Una sensibilità da parte delle istituzioni sinora sconosciuta ma che potrebbe non solo dare finalmente un segnale concreto di civiltà e di vivibilità della Capitale ma anche far acquisire ulteriore credito alla città in vista dell'assegnazione delle Olimpiadi del 2020. «Dobbiamo considerare tutti i nostri turisti - spiega Cutrufo - ogni anno, a Roma ne contiamo 12 milioni. Seppure i disabili fossero solo l'1% sarebbero comunque 120.000 persone, tantissime. Una prima parte delle iniziative sono già previste dal piano pullman, con fermate il più vicino possibile all'ingresso dei monumenti. Il resto sarà operativo entro ottobre o al massimo dicembre, un periodo che coincide con l'alta stagione per il turismo romano. Stiamo pensando anche ad itinerari pensati per questo tipo di popolazione, che comprende anche gli obesi gravi - continua Cutrufo, estensore di una legge nazionale sull'obesità - spesso, infatti, chi soffre di questa patologia ha difficoltà motorie simili a chi è offeso agli arti. Per facilitare l'ingresso ai luoghi d'interesse, come musei, chiese o monumenti, ci stiamo attivando per pubblicizzare il più possibile la Roma-Pass tra le categorie di disabili affichè questi ultimi possano avere accesso immediato. Cinquemila card turistiche di Roma, inoltre, verranno tradotte in braille per i non vedenti». Ma il piano del Comune ha un occhio di riguardo anche per chi ha problemi o intolleranze alimentari, come celiaci o allergici gravi. Verrà elaborato e reso pubblico tramite il portale www.turismoroma.it un elenco con tutti i punti ristoro pensati per loro presenti nella Capitale. Stesso impegno per un turismo accessibile a tutti da parte del presidente della Commissione capitolina Turismo e Moda, Alessandro Vannini: «Sono lieto di apprendere che molti operatori del settore turistico hanno deciso di collaborare con le associazioni che si occupano di disabilità per migliorare le strutture alberghiere o di ristorazione per permettere a tutti di usufruire dei servizi offerti».

Dai blog