La difesa annuncia già l'appello «Non hanno ripetuto il dna»
Impugneremoquesta decisione». È il commento dell'avvocato Bruno Andreozzi, che insieme al collega Giorgio Olmi, ha difeso Luca Bianchini. «Di motivi di appello ce ne sono molti - ha aggiunto Andreozzi - questioni che pretendevano di avere un accertamento, una risposta. Tra queste quelle relative alla perizia psichiatrica, alla ripetizione dell'esame del dna, accertamenti sui tabulati telefonici per verificare luoghi e orari in cui si trovava il mio assistito nei momenti in cui erano compiuti gli abusi. Il Tribunale non ha dato una risposta a queste nostre istanze».
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