Tassa di soggiorno, parte il confronto
«Unpercorso necessario, voluto dalle commissioni Bilancio e Turismo - spiega Guidi - al fine di verificare se possano esistere ipotesi alternative all'introduzione della tassa e per eventuali proposte sulla sua modulazione». La cifra stimata dell'incasso conseguente all'introduzione del contributo di soggiorno, che ricordiamo si paga nelle maggiori capitali europee e non solo, è di circa cento milioni di euro, la soluzione proposta dal Campidoglio è quella di introdurre una cifra progressiva a seconda della struttura alberghiera scelta e che, comunque, non potrà superare i dieci euro per notte. Sarebbero poi esclusi dal pagamento le pensioni e i bed&breakfast. Questa la piattaforma sulla quale discutere per migliorare eventualmente le offerte proposte dall'amministrazione. L'augurio è che non sia però un passo indietro rispetto a una decisione storica, quella di reintrodurre la tassa per i turisti e che tutti, opposizione e categorie interessate, discutono (appunto) da almeno dieci anni, più o meno ufficialmente. Quello di Alemanno non è stato un fulmine a ciel sereno, ma un atto di coraggio nei confronti soprattutto dei romani, chiamati a spendere di più (basti pensare alla tariffa rifiuti) per un settore sì prezioso, ma non abbastanza per le casse comunali. Sus. Nov.
Dai blog
Lazio, solita beffa arbitrale
Mistero David Bowie. Enigma tra esoterismo e trasformazioni
Generazione AI: tra i giovani italiani ChatGPT sorpassa TikTok e Instagram