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Skipper sequestra e stupra l'ex

carabinieri

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Chiusa per ore in una roulotte parcheggiata sull'argine del Tevere. Nessuno che potesse sentire le urla disperate, gli schiaffi, i calci sferrati sul il suo corpo inerme. Doveva essere un week-end romantico, per celebrare la festa della donna e provare a fare pace dopo l'ennesima lite. Invece per Rosa, 47enne di origini campane, è stato l'inferno. La roulotte, diventata la sua cella, l'aveva comprata l'ex compagno, uno skipper romano di cinque anni più giovane. Tornato dall'ultima escursione in barca aveva invitato la donna a passare un paio di giorni insieme. Sperava di farle cambiare idea, di convincerla a tornare con lui dopo un mese di separazione. Così, domenica mattina, l'ha portata sulla sponda del Tevere. Ha parcheggiato a due passi dal cantiere navale in via Tancredi Chiaraluce, a Ostia, e ha messo in atto la sua terribile vendetta. Dopo sette mesi di abusi e insulti, Rosa, un mese fa, aveva deciso di troncare la storia con Federico, lo skipper conosciuto d'estate in un ristorante vicino Salerno. Lui, che non aveva mai nascosto il suo carattere violento, già dopo pochi giorni dall'inizio della relazione aveva cominciato a picchiarla. Per mesi Rosa ha sopportato in silenzio tra litigate furibonde, allontanamenti e riappacificazioni forzate: l'ultima domenica, appunto. La telefonata dell'ex, lunedì scorso, l'aveva convinta ancora una volta a dargli una possibilità: sembrava calmo, sinceramente pentito. E invece l'ha chiusa in quella roulotte che doveva essere il loro nido d'amore, l'ha violentata più volte, l'ha umiliata e si è accanito su di lei con calci e pugni fino a riempirle il corpo e il viso di lividi. Finalmente pago, si è allontanato dal cantiere. Stremata ma decisa a fuggire da quell'incubo, Rosa non si è però persa d'animo e ha raccolto le poche forze a disposizione per fuggire via in cerca d'aiuto. Quando è stata notata da un uomo che ha poi chiamato il 112, camminava in via Tancredi Chiaraluce ancora sotto shock. Il passo lento e incerto, il volto completamente tumefatto, è stata accompagnata al pronto soccorso dove i medici hanno riscontrato i segni delle sevizie e dei ripetuti abusi sessuali. I militari del Nucleo Radiomobile, intervenuti per bloccare il 42enne, hanno repertato diverse tracce biologiche all'interno della roulotte. Per lo skipper, che ora si trova a Regina Coeli, l'accusa è di violenza sessuale, lesioni gravi e sequestro di persona.

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