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Saldi, struscio e bancarelle La Befana della Capitale

Piazza Navona

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La pioggia avrebbe rovinato la festa e sarebbe stato un vero peccato perché ieri, in centro, tra negozi aperti, appuntamenti per i più piccoli, maghi, giocolieri e le immancabili befane a piazza Navona per festeggiare il giorno dell'Epifania, la sensazione era quella di una città in festa. Così il sole si è presentato, puntuale, per non tradire le aspettative di migliaia di romani che hanno deciso di trascorrere l'ennesimo giorno lontano dall'ufficio e dalla scuola (per molti oggi significa il ritorno al lavoro e la fine di un periodo di vacanza), e si sono riversati per le strade. I commercianti hanno tirato su le saracinesche dei negozi, dopo aver ottenuto il via libera dall'assessorato al commercio del Comune, e hanno replicato con i saldi il successo, in termini di affari, dei giorni scorsi. Ancora buste dello shopping in mano, ancora sconti al 50% che hanno funzionato da forte richiamo per i consumatori, tanto che in diversi esercizi al dettaglio sono già finite taglie e capi di abbigliamento e davanti alle boutique più alla moda non sono mancate le file per accaparrarsi l'oggetto più esclusivo. Ma la vera festa si è spostata a metà mattina a piazza Navona. Traffico intenso sul Lungotevere per chi si è avventurato in macchina e ha impiegato anche più di mezz'ora per trovare un posto auto. Affollati mezzi pubblici e metropolitana per chi, invece, si è incamminato a piedi. Difficile farsi largo tra la folla di famiglie che oltre al consueto giro tra le bancarelle hanno potuto assistere a spettacoli di maghi, giocolieri, scattato foto a Babbo Natale sulla slitta accanto alla Befana, ascoltato musica con alcuni gruppi folcloristici. Una piazza piena all'inverosimile dove, naturalmente, sono stati i bambini i veri protagonisti. Le piccole befane di ogni forma e colore, appese alle decine di bancarelle sulla piazza, vendute una dopo l'altra. «Sta andando bene – conferma Gianni, che ha appena dato via una befana al costo di 5 euro – e ci voleva visto che per Natale si è venduto quest'anno poco e niente». Una ragazza mascherata da befana sta al centro della piazza e gioca e scherza con i bambini vendendo palloncini ad un euro. Un po' più lontano fanno affari anche le bancarelle dove si può sparare ai palloncini, acchiappare un cigno di plastica che galleggia nell'acqua, puntare nella corsa ai cavalli. Si vincono gadget di ogni tipo e grandi e piccoli fanno la fila per partecipare. Non manca la «storica» giostra che richiama ogni anno bambini di tutte le età e dove ieri i tempi di attesa per fare un giro sono stati lunghi. Con lo zucchero filato in una mano, una ciambella gigante nell'altra, le bancarelle dei dolci sono prese d'assalto verso l'ora di pranzo. E c'è anche chi sfida il destino facendosi leggere la mano da una macchina elettronica al costo di un euro. Ma ieri è stata anche l'Epifania della solidarietà per i bambini meno fortunati. Il sindaco Gianni Alemanno ha consegnato ai bambini ricoverati all'ospedale Gemelli giocattoli, peluche colorati e calze pieni di dolci, ricordando che «la visita al Gemelli è il momento più importante e toccante della giornata perché questo è il luogo dove dobbiamo sentirci tutti più vicini». Si ripete ogni anno anche l'appuntamento organizzato dalla comunità di Sant'Egidio e Acea per accogliere anziani e indigenti e assicurare loro un pasto un po' speciale; così come la festa della Befana del poliziotto con musica, danza, risate e l'immancabile calza consegnata a tutti i bimbi che hanno preso parte insieme alle loro famiglie.

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