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Roma riparte dal Lido

Il Lido di Ostia in una foto d'epoca

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Infrastrutture, riqualificazione del lungomare, turismo, nuove iniziative commerciali. Passa dalla realizzazione del secondo polo turistico la rinascita di Ostia che, nei piani del Campidoglio, dovrà diventare come Rimini: aperta al turismo e al commercio, cuore pulsante dell'economia romana. Gli attuali dati sui flussi turistici parlano chiaro: dei 20 milioni di visitatori che ogni anno arrivano nella Città eterna solo 700 mila vengono attratti dal XIII Municipio, appena il 3,4%, a fronte del 90,3% (circa 18 milioni) che si ferma in città senza visitare il litorale. Ancora: dei posti letto di Roma, solo il 2,5% si trova nel XIII Municipio. Troppo poco. Il mare di Roma può e deve fare di più. Così come deve fare di più tutta la Capitale. Tanto per fare qualche paragone, a Londra ogni anno si recano 119 milioni di turisti; a Parigi 35,6 milioni. Numeri che impongono una svolta che, nei piani del Comune, deve partire proprio dal litorale. Anzi, da tutto il quadrante ovest: Eur, Ostia, Fiumicino, una superficie di 270 chilometri quadrati. Aldilà dei parchi a tema su Cinecittà e Impero romano e sviluppo del polo congressuale dell'Eur, i progetti che riguardano il litorale sono tanti e ambiziosi, con investimenti milionari. Il nuovo water front prevede la riqualificazione del tratto centrale del lungomare e di un sistema di parcheggi interrati e il miglioramento del sistema di viabilità; nel progetto è previsto anche il nuovo ponte sul canale dei Pescatori per un investimento complessivo di 61 milioni di euro. La riqualificazione della duna, con la realizzazione di parcheggi per l'utilizzo delle spiagge, comporterà una spesa di ulteriori 7,6 milioni. Un ruolo fondamentale lo giocherà l'area archeologica di Ostia Antica: la mancanza di accoglienza e indirizzo dei visitatori, l'inadeguatezza degli spazi di sosta e la mancanza di ricettività a basso costo verranno corretti attraverso la creazione di una porta d'accesso pedonale, la realizzazione di attrezzature ricettive per studenti e la creazione di servizi di livello locale a completamento del sito turistico e dell'abitato. Tra questi parcheggi, un ponte pedonale, il potenziamento della viabilità locale con nuovi raccordi e più spazi verdi per un investimento di 7,4 milioni. Parte centrale del progetto di riqualificazione del litorale sarà il restyling alla zona nevralgica del centro di Ostia. Il Comune ha previsto la realizzazione di attrezzature ricettive per manifestazioni culturali e convegni; l'integrazione del centro commerciale naturale; la valorizzazione del tessuto urbano preesistente con interventi di nuova concezione; la riqualificazione e il completamento del pontile; la ristrutturazione della stazione. La vera scommessa è tuttavia quella legata al distretto dello sport e al polo della nautica. Il primo mira alla riqualificazione del Canale dei Pescatori attraverso un'offerta organizzata di impiantistica sportiva; tra gli interventi previsti la riconfigurazione della foce del canale e l'accesso attrezzato al mare dalla riserva di Castel Fusano. Ancora più ambizioso il progetto del distretto della nautica, che sorgerà nella zona dell'Idroscalo e mira all'eliminazione di un vasto insediamento spontaneo e tende a porre un rimedio alla sottoutilizzazione dei cantieri navali e alla mancata valorizzazione delle risorse storico-ambientali. Tre gli interventi principali previsti: l'eliminazione del borghetto dell'idroscalo; la riqualificazione dei cantieri navali esistenti; la creazione del Parco ambientale della foce. A proposito di nautica, l'economia del litorale avrà sempre una maggiore vocazione diportista. Al nuovo porto turistico di Fiumicino si affiancherà infatti l'ampliamento del porto turistico di Ostia, con 60 nuovi posti barca, capannoni nautici e strutture paracommerciali. Inoltre, Roma farà concorrenza a Civitavecchia per quanto riguarda il turismo da crociera: a Fiumicino sorgerà un porto crocieristico da 150 milioni di euro. Per portare a regime il nuovo sistema economico-turistico del litorale romano serviranno infrastrutture all'avanguardia. Anche perché Ostia e il mare di Roma sono storicamente state penalizzati da collegamenti obsoleti e non all'altezza di una capitale europea. Diversi gli interventi previsti dal Campidoglio per la mobilità. Il nuovo Ponte della Scafa è ormai in via d'attuazione, per un costo complessivo di 38 milioni. Approfondimenti progettuali sono in corso per il Corridoio Tirrenico Sud (350 milioni per la tratta comunale), la qualificazione della via del Mare col suo raddoppio e ricongiungimento con l'Ostiense (300 milioni) e il Ponte di Dragona (100 milioni). Tra le altre principali infrastrutture previste, la viabilità di collegamento tra Ostia, Ponte della Scafa e Fiumicino; la viabilità di collegamento tra la Nuova Fiera di Roma, il Ponte di Dragona e Acilia; lo svincolo di collegamento tra l'autostrada Roma-Fiumicino e l'Hub; il potenziamento della ferrovia Roma-Lido. Per la sola Ostia (infrastrutture escluse) verranno investiti oltre 120 milioni. L'obiettivo è creare un sistema unitario che metta a sistema e porti a regime l'area centrale di Ostia, Ostia Antica, il polo della nautica, il distretto dello sport, il lungomare, il parco delle dune e la testata di via Cristoforo Colombo, dove verranno concentrati i complessi turistico-ricettivi, il terminal del trasporto pubblico per le spiagge e le strutture dedicate a fitness e benessere. Una scommessa che, se vinta, sarà in grado di imprimere una svolta epocale nel tessuto urbano e nell'economia della Capitale.

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