Prof chiusi per sventare occupazioni
Lunedì preside e professori del liceo scientifico Morgagni si sono chiusi nell'edificio in via Fonteiana a Monteverde. Invano hanno implorato gli studenti. «Fateci entrare» gridavano battendo i pugni da fuori. Ma i docenti antioccupazione che hanno imparato la lezione dai loro allievi non hanno sentito ragioni. «Qui entrano solo i genitori» riferiscono i ragazzi, mentre mamme e papà fanno la spola, entrando e uscendo dal liceo per mediare tra prof e ragazzi o per riportare i figli a casa. Ma c'è anche chi protesta contro «la strategia adottata dalla preside»: «Questa è privazione del diritto allo studio» ha detto un genitore. «Valuteremo le proposte che ci faranno i ragazzi, ma siamo contrari all'occupazione» ha risposto una prof. I ragazzi sono arrivati a una mediazione. «Abbiamo concordato con la preside - hanno detto - di garantire le lezioni per coloro che vorranno farle, gli altri si riuniranno in assemblea, quindi per ora non occuperemo». Ma il Morgagni non è l'unico liceo romano in agitazione. I licei classici Cavour e Manara sono invece stati occupati e in alcuni istituti sono comparsi striscioni di solidarietà per i ragazzi arrestati (e liberati ieri) a Milano. Lunedì a Roma sarà organizzata una manifestazione per ricordare Vito, lo studente diciassettenne morto per il crollo di un controsoffitto in un liceo torinese.
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