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Alberi killer, task force e più fondi

Alberi killer (Foto Gmt)

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Viviana Spinella Un colpo improvviso. E un tragico incrocio degli eventi. Sabato sera a via Panama, quartiere Parioli, come la mattina del 18 febbraio scorso su via Cristoforo Colombo. Un albero che cade e si abbatte su un motorino in transito. I due passeggeri, marito e moglie, sono rimasti gravemente feriti, trasportati d'urgenza al Policlinico Umberto I, codice giallo lui, codice rosso lei. Diversamente da due mesi fa, quando il guidatore, un medico di 54 anni, è morto sul colpo. Sbalzato a 18 metri dal suo scooter. Colpito alla testa da un grosso ramo precipitato da un albero malato. Sgozzato dalla pianta che gli ha quasi reciso la gola. Una tragedia sfiorata, quella di due sere fa, che poteva avere conseguenze maggiori. In una strada, via Panama, nel centralissimo quartiere Parioli, sempre trafficata di giorno come di notte. E l'assenza di vento, in una giornata di tempo clemente, fa gridare, inevitabilmente, all'emergenza. «Purtroppo abbiamo ereditato una situazione critica – commenta l'assessore capitolino all'Ambiente Fabio De Lillo – Abbiamo già messo su una task force per le potature. Contiamo di terminare l'emergenza entro giugno». Una situazione, quella delle cattive condizioni in cui versano le piante nella Capitale, che aveva fatto scalpore nel novembre del 2008. Quando a morire, sotto il peso di un albero caduto al parco del Quadraro, era stato Nicolò Blois, di appena 13 anni. Allora il sindaco Alemanno aveva affermato con chiarezza: «Un ragazzo così giovane non doveva morire e noi dobbiamo fare il possibile affinché queste cose non accadano più». E invece fatti analoghi si sono susseguiti da allora. Come sabato scorso in via Panama: «La sera stessa ho fatto un sopralluogo sul posto – spiega De Lillo – Purtroppo abbiamo ereditato 17 mila alberi a rischio che necessitano di interventi urgenti di potatura. Stiamo facendo il possibile per recuperare i ritardi. Le priorità sono tante, sparse in tutta la città». Per affrontarle, il Comune ha stanziato fondi e approntato una task force già attiva: «In tre mesi, dal 10 gennaio al 10 aprile, abbiamo potato 12 mila e 500 alberi. Un dato record se si pensa, per esempio, che in tutto il 2008 sono stati potati poco più di 12 mila fusti, più di 14 mila nel 2007. Contiamo di completare il programma delle 17 mila urgenze entro giugno».

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