Don Ciotti alla guida dei 25 mila
Certo,dicevano in tanti, «la camorra c'è e ci sarà», ma intanto oggi, la città considerata epicentro del clan dei Casalesi è scesa in strada a testa alta, ha esposto le lenzuola bianche ai balconi, ha applaudito per dire il suo no. Il papà di Don Peppe, Gennaro Diana, di una cosa è convinto: «Stanno peggio dei morti». «Pensavano di aver conquistato la libertà uccidendo mio figlio - dice - e invece da allora è iniziata la loro fine. Basta guardare quanta gente oggi c'è». Alla gente, ai giovani, don Luigi Ciotti, il presidente di Libera, ha chiesto di essere «profeti come don Diana, di saper leggere il presente». Alla politica ha chiesto che «i diritti diventino carne».
Dai blog
Patty Pravo: "La ragazza del Piper sono sempre io"
La nuova vita di Nek: "In televisione mi sento come un papà"
Vasco Rossi come Tex Willer: il Blasco diventa un fumetto