Kiev: "Ricominciare a lavorare sul tema degli asset russi congelati"
BRUXELLES - "L'anticipo degli investimenti è probabilmente una delle soluzioni, ma non è una panacea. L'Ue dovrebbe riesaminare in particolare la questione dei beni russi congelati" per il sostegno all'Ucraina "per capire come utilizzarli in modo intelligente al fine di generare risorse finanziarie e coprire il deficit". Lo ha detto Vsevolod Chentsov, vice primo ministro per l'integrazione europea ed euro-atlantica dell'Ucraina, all'arrivo alla riunione informale dei ministri degli Affari Generali a Dublino.
La proposta di usare oltre 200 miliardi di frozen asset russi per il sostegno all'Ucraina "era molto ambiziosa", ha riconosciuto, "quindi probabilmente dobbiamo cercare altre opzioni da prendere in considerazione" in termini di "risorse, come primo passo, ma anche capire come garantire che questo strumento non coinvolga solo l'Ue, ma che altri attori possano intervenire e contribuire", ha aggiunto, in merito alle preoccupazioni del Belgio. "E' importante ricominciare a lavorare sulla questione e cercare una soluzione" ma "è una questione interna" all'Ue "e sono sicuro che, se vogliamo trovare una soluzione, la troveremo", ha aggiunto.
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