Coalizione di Paesi: "Assicurare sicurezza dei giornalisti in Medio Oriente"
BRUXELLES - I sottoscritti membri della Media Freedom Coalition - che racchiude al momento 26 Paesi - ha espresso "profonda preoccupazione per la sicurezza dei giornalisti e per le ripercussioni sull'accesso all'informazione in Medio Oriente, alla luce dell'escalation regionale. La sicurezza dei giornalisti e degli operatori dei media, così come l'accesso all'informazione, sono gravemente minacciati." "Durante i conflitti, una copertura mediatica indipendente contribuisce a fornire informazioni accurate e tempestive, fondamentali per le comunità colpite. Un'informazione basata sui fatti e tempestiva può salvare vite e mezzi di sussistenza.
Assistiamo a una tendenza inaccettabile che vede vittime, arresti e detenzioni. Tale fenomeno si riscontra nell'intera regione interessata dall'escalation in corso. Questi episodi destano gravi preoccupazioni riguardo alla tutela degli operatori dei media ai sensi del diritto internazionale umanitario e all'erosione della libertà di stampa e di espressione nei contesti di conflitto. Esortiamo tutte le parti coinvolte a rispettare il diritto internazionale umanitario", si legge nella dichiarazione. La Coalizione per la libertà dei Media "invita tutte le parti a garantire la protezione dei giornalisti e degli operatori dei media in Medio Oriente, in conformità con il diritto internazionale. Chiediamo che tutti gli attacchi contro gli operatori dei media siano oggetto di indagine e che i responsabili ne rispondano, nel rispetto delle leggi nazionali e internazionali." Tra i firmatari figura la stragrande maggioranza dei Paesi Ue - tra i quali l'Italia -, e tra gli altri, Canada, Gran Bretagna, Australia e Ucraina. Manca, al momento, l'adesione degli Usa.
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