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Insicurezza democratica. Scontri, rivolte e devastazioni: così i governi di sinistra hanno "gestito" l'ordine

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Oggi l'opposizione accusa il governo di «deriva securitaria». Ma quando al timone c'era lei la gestione è stata pessima. Da Monti a Letta, Renzi, Gentiloni e Conte, la lista nera dei disordini

Alessio Buzzelli
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C’è stato un tempo, nemmeno troppo lontano, in cui la sinistra, nelle sue varie forme, era contemporaneamente sia al governo che in piazza. In quegli anni, che vanno dal 2013 al 2018, si sono verificati almeno 50 episodi di grave turbamento dell’ordine pubblico, tra cortei, scontri, scioperi, guerriglie urbane e similari, quasi sempre ad opera di gruppi che vanno dalla sinistra politica a quella più movimentista e radicale, fino agli anarchici, ai centri sociali e alle varie sigle del «No» (No Tav, No Muos, No Borders). Un elenco lungo - e nemmeno esaustivo - che mostra bene, fatti alla mano, come il tema della sicurezza sia una questione delicata, complessa e molto difficile da maneggiare.

Oggi le opposizioni attaccano il governo su due fronti - quello dell’ordine pubblico e quello della presunta «deriva autoritaria» connessa ai recenti decreti sicurezza -, ma la lista che pubblichiamo racconta bene come quando alla guida del Paese c’erano governi tutt’altro che di destra, la situazione fosse persino più critica. Dal governo Monti fino al Conte I, passando per gli esecutivi guidati da Gentiloni e Renzi, gli episodi sono tantissimi; e altrettante le cause delle proteste: infrastrutture, sgomberi, vertenze sindacali, vertici internazionali, riforme della scuola, centri di permanenza, comizi politici. In moltissimi di questi casi si è palesata la difficoltà da parte di quelle compagini governative di mantenere saldo il controllo dell’ordine pubblico. Anche perché, certe volte, chi era in piazza poteva rivendicare una vicinanza ideale e ideologica quando non direttamente politica - con alcuni dei partiti al governo, circostanza che ha reso piuttosto difficile condannare, biasimare e, quando necessario, reprimere, in favore di precari equilibrismi.

A dimostrazione, di nuovo, di come il tema della sicurezza e dell’ordine pubblico sia cosa complessa; e anche di quanto possa rivelarsi controproducente utilizzarlo come clava politica per attaccare l’avversario. Perché gli assalti ai cantieri della Tav di questi giorni ci sono stati, per fare un esempio, anche ad aprile 2013, quando al governo c’era Mario Monti: stesse tecniche, stessi scontri, stesso obiettivo, stesse devastazioni. Solo nel biennio 2014-2016, per farne un altro, ci sono stati almeno ventuno gravi episodi di turbamento dell’ordine pubblico, ai quali se ne potrebbero aggiungere molti altri di cabotaggio minore. Così si arriva al cuore della vera questione politica: chi per quasi un decennio ha gestito l’ordine pubblico nel modo che l’elenco che segue mostra, può attaccare chi lo sta gestendo adesso con risultati migliori?

2013 - GOVERNO MONTI (FINO AL 28 APRILE 2013)
21-23 Marzo 2013 – Assedio al cantiere di Chiomonte (Val di Susa): sassaiole e assalti con molotov contro le recinzioni del cantiere NO TAV da parte di frange oltranziste, respinte da intensi sbarramenti di lacrimogeni delle forze dell'ordine.
10-12 Aprile 2013 – Proteste studentesche contro l'Austerity (Roma): i collettivi universitari romani tentano di cingere d'assedio il Senato della Repubblica, innescando cariche di alleggerimento in centro.

GOVERNO LETTA (DA APRILE 2013 A FEBBRAIO 2014)
18 Luglio 2013 – Scontri alla Episodi di violenza Sono almeno 50 le situazioni in cui l’ordine pubblico è stato messo a rischio durante gli ultimi 4 governi di centrosinistra Governi Sono stati cinque gli esecutivi di centrosinistra che si sono succeduti tra il 2013 e il 2018 Centrale di Vado Ligure: Presidi e picchetti violenti di attivisti No Carbone per bloccare l'accesso. Intervento dei reparti mobili con scontri fisici e denunce.
9 Agosto 2013 – Scontri No MUOS (Niscemi): Attivisti e comitati locali tentano di violare il perimetro della base militare statunitense per protestare contro l'installazione delle antenne satellitari.
19 Ottobre 2013 – Rivolta dei Movimenti per la Casa (Roma): Un maxi-corteo nazionale sfocia in una guerriglia urbana a Piazza San Giovanni e contro il Ministero dell’Economia. Bombe carta potenziate con schegge e sanpietrini causano decine di feriti tra gli agenti.
9-13 Dicembre 2013 – Mobilitazione del "Movimento dei Forconi": I blocchi stradali e ferroviari paralizzano l’Italia. Gli scontri più violenti avvengono il 9 dicembre a Torino e a Milano, con assalti agli uffici e sassaiole.
21-22 Gennaio 2014 – Rivolta al CIE di corso Brunelleschi (Torino): Gli immigrati del Centro di Identificazione ed Espulsione appiccano il fuoco ai padiglioni interni.
All’esterno, militanti anarchici ingaggiano una fitta sassaiola con bulloni contro le forze dell'ordine a presidio della struttura.

GOVERNO RENZI (DA FEBBRAIO 2014 A DICEMBRE 2016)
12 Aprile 2014 – Corteo Eurostop e Movimenti Antagonisti (Roma): Giornata di tensione in via XX Settembre e via Veneto. Attivisti mascherati attaccano le forze dell'ordine con aste e mazze, contenute da prolungate cariche con idranti.
11 Giugno 2014 – Tensioni allo Spazio Popolare (Palermo): Lo sgombero forzoso di una palazzina occupata da famiglie vulnerabili nel quartiere San Francesco Saverio scatena la reazione violenta dei movimenti autonomi, sfociando in cariche della polizia.
14 Settembre 2014 – L'assedio al Poligono di Capo Frasca: Migliaia di manifestanti antimilitaristi sfilano contro le esercitazioni NATO. Circa 400 attivisti abbattono le reti perimetrali e invadono l'area militare, causando duri tafferugli e contatti fisici con le forze dell’ordine.
29 Ottobre 2014 – Vertenza Acciaierie AST Terni / Gruppo ThyssenKrupp: Il corteo degli operai metalmeccanici diretti verso l’Ambasciata tedesca viene bloccato a Piazza Indipendenza. Ne scaturisce una violenta carica di alleggerimento della polizia. Restano feriti operai e esponenti sindacali della FIOM. Nascono forti polemiche.
11-14 Novembre 2014 – Rivolta urbana anti-migranti a Tor Sapienza (Roma): Per quattro notti consecutive i residenti delle case popolari stringono d’assedio un centro d’accoglienza. Lanci di sassi e cassonetti incendiati obbligano la polizia a ripetute cariche per dividere opposte fazioni.
4 Dicembre 2014 – Scontri operai Fincantieri (Napoli): I lavoratori del cantiere navale bloccano la viabilità e la stazione ferroviaria contro il piano di esuberi. Il tentativo di sgombero delle forze dell'ordine sfocia in cariche.

Inizio 2014 - Rivolta della Terra dei Fuochi a Giugliano e Chiaiano: a inizio del 2014, la decisione di utilizzare siti locali per lo stoccaggio di eco-balle ha innescato la reazione violenta delle comunità locali e dei comitati civici. Per settimane si sono susseguiti blocchi stradali selvaggi, assalti con molotov e pietre ai camion della nettezza urbana e fitti lanci di lacrimogeni da parte dei reparti mobili per evitare l'isolamento dei siti di stoccaggio.
Novembre 2014 - Sgomberi forzati e le barricate nel quartiere Corvetto a Milano: nel novembre 2014, una vasta operazione della questura per lo sgombero di decine di appartamenti Aler occupati abusivamente nel quartiere Corvetto ha innescato la rivolta degli inquilini e dei centri sociali del posto.
Per due giorni il quartiere è stato teatro di guerriglia. I manifestanti hanno eretto barricate dando fuoco a cassonetti, mobili e pneumatici per impedire il passaggio dei mezzi delle forze dell'ordine, bersagliate da tetti e finestre con lanci di bottiglie e piastrelle.
Cara di Mineo e la gestione dei flussi migratori (2014-2015): il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (il più grande d'Europa all'epoca) fu teatro di ripetute e violente rivolte dei migranti. Gli ospiti bloccarono a più riprese la strada statale di collegamento con barricate di copertoni incendiati e presero d'assalto la palazzina della direzione con sassi e rami d'albero. Reparti di Polizia e Carabinieri dovettero intervenire in assetto antisommossa all'interno dei padiglioni per sedare i disordini, con decine di feriti e arresti.

1 Maggio 2015 – La guerriglia "No Expo" (Milano): in concomitanza con l'inaugurazione dell'Esposizione Universale, centinaia di esponenti del blocco nero (Black Bloc) devastano via Carducci e il centro. Auto private incendiate, vetrine distrutte e un pesante attacco ai reparti mobili della polizia con molotov e spranghe.
5 Maggio 2015 – Scontri contro la riforma "Buona Scuola" (Roma): sciopero generale sfocia in gravissimi momenti di tensione a Viale Trastevere, davanti al Ministero dell’Istruzione, a causa del tentativo degli studenti di sfondare i cordoni di sicurezza a protezione del Ministero.
10 Giugno 2015 – Vertenza Whirlpool (Napoli): Gli operai dello stabilimento di Carinaro occupano i binari della stazione centrale e la barriera autostradale di Caserta.
Lo sgombero forzato porta a sassaiole e cariche di alleggerimento da parte della polizia.
22 Luglio 2015 – Rivolta nel centro d'accoglienza di Conetta (Venezia): Proteste per il sovraffollamento della struttura degenerano nel sequestro temporaneo di diversi operatori e in scontri fisici con forze dell'ordine.
11 Ottobre 2015 – Scontri al Corteo Antimilitarista (Cagliari): Durante la protesta nazionale contro le manovre militari "Trident Juncture", una parte di attivisti tenta la deviazione verso la zona rossa del centro politico. La polizia esegue cariche di contenimento in via Mameli.
8 Novembre 2015 – Scontri allo Student Pride (Bologna): i collettivi universitari scendono in piazza contro il comizio nazionale della Lega Nord a Piazza Maggiore, aggredendo i blocchi della polizia per violare l'area interdetta.
18 Marzo 2016 – Scontri operai Piaggio Aerospace (Genova): i lavoratori in cassa integrazione forzano i blocchi e occupano le piste dell'aeroporto Cristoforo Colombo: scontri con i reparti mobili della polizia a presidio dello scalo.

7 Maggio 2016 – Scontri "No Borders" al Brennero: centinaia di anarchici e autonomi manifestano sui binari ferroviari e stradali contro le barriere di confine. Ne nasce una drammatica guerriglia rurale con fitto lancio di pietre, razzi e cariche di risposta della polizia.
21 Settembre 2016 – Scontri alla manifestazione "No Renzi" (Matera): durante la visita istituzionale del Presidente del Consiglio, i movimenti locali e i comitati civici tentano di forzare i blocchi nei pressi del teatro cittadino, respinti dai reparti mobili.
5 Novembre 2016 – Corteo anti-Leopolda (Firenze): Un corteo antagonista tenta di aggirare i divieti per colpire la kermesse politica di Matteo Renzi. Gli scontri in centro storico costringono le forze dell'ordine a intervenire.
23 Novembre 2016 – Nuova guerriglia al Poligono di Capo Frasca (Oristano): nuove mobilitazioni promosse dai comitati antimilitaristi sfociano in attacchi frontali ai varchi d'accesso, con sassaiole contro la polizia.

Settembre/dicembre 2016 Guerra della Logistica" a Piacenza e nel polo logistico padano: durante i picchetti davanti ai cancelli della GLS per uno sciopero, un operaio (Abd Elsalam Ahmed Eldanf) venne travolto e ucciso da un camion che forzò il blocco. L'evento scatenò una violentissima reazione nei giorni successivi con blocchi stradali, assalti ai tir e duri corpo a corpo tra operai in rivolta e le forze dell'ordine nei principali snodi logistici tra Piacenza, Bologna e l'hinterland milanese. A dicembre a Piacenza Nuovi drammatici scontri fuori dai magazzini Amazon e Ikea, dove i reparti mobili della Polizia caricarono ripetutamente i manifestanti che bloccavano le merci. Un carabiniere venne isolato dalla folla e violentemente percosso a terra con lo scudo protettivo che gli era stato sottratto.

GOVERNO GENTILONI (DA DICEMBRE 2016 A MARZO 2018)
11 Marzo 2017 – Rivolta Antifascista / Anti-Lega (Napoli): Centri sociali campani devastano l'area di Fuorigrotta per impedire il comizio di Matteo Salvini alla Mostra d'Oltremare. Ore di guerriglia urbana con molotov e sassi, respinti da idranti della polizia.
25 Marzo 2017 – Anniversario dei Trattati di Roma (Roma): Città blindata per il vertice dei Capi di Stato europei. Il corteo Eurostop sfocia in circoscritti ma violenti scontri con frange di black bloc sul Lungotevere.
25 Marzo 2017 – Guerriglia ultras alla Stazione Ferroviaria (Sassari): Oltre 200 ultras del Cagliari assaltano la stazione ferroviaria armati di bastoni e bombe carta per aggredire la tifoseria locale della Torres, ingaggiando duri scontri con il personale di Polizia presente.
19 Agosto 2017 – Sgombero di Piazza Indipendenza (Roma): le operazioni di sgombero forzato di un palazzo occupato da rifugiati eritrei scatenano una feroce resistenza: lancio di bombole di gas dalle finestre e idranti della polizia in piazza.
11 Ottobre 2017 – Scontri per lo sgombero dell'ex MOI (Torino): Il censimento e lo sgombero delle palazzine del villaggio olimpico occupate da migranti provocano violente rivolte di piazza e lanci di bombe carta contro le pattuglie.
26-28 Novembre 2017 – Tensioni permanenti No TAP (Lecce): Scontri con le forze di polizia attorno al perimetro di scavo del gasdotto trans-adriatico, con attivisti ed esponenti antagonisti che caricano ripetutamente i cordoni di sicurezza.
10-23 Febbraio 2018 (Tensioni Nazionali in Campagna Elettorale): Sulla scia dei fatti di Macerata (omicidio Pamela Mastropietro e sparatoria Luca Traini), la campagna elettorale si accende.
Il 9 febbraio a Torino un corteo guidato dal centro sociale Askatasuna ha tentato di sfondare i cordoni di polizia per raggiungere un comizio elettorale di Fratelli d'Italia.
Ne è nata una guerriglia in pieno centro con lanci di bombe carta, pietre e bottiglie contro gli agenti.

Il 10 Febbraio a Piacenza, durante un corteo antifascista, un gruppo di manifestanti isola e aggredisce selvaggiamente a terra un brigadiere dei Carabinieri, colpendolo ripetutamente con scudi e aste. Il 22 Febbraio a Torino durissimi scontri a Piazza Castello per impedire i comizi dei movimenti di estrema destra Casapound e Forza Nuova, con violentissime cariche e caroselli dei blindati. Il 23 Febbraio a Pisa, scontri sul lungarno tra collettivi studenteschi e i reparti mobili della Polizia di Stato durante una contestazione alla Lega. Una manifestazione di antagonisti ha cercato di assaltare il luogo in cui si teneva un comizio di Matteo Salvini. I manifestanti si sono fatti scudo con i cassonetti dei rifiuti e hanno bersagliato la polizia, che ha risposto con cariche e fermi sul posto. Fino al 24 febbraio nuovi e ancora più aspri scontri si sono verificati a ridosso del voto nazionale. A Millano, in particolare, in concomitanza con un maxi-corteo antifascista, frange violente si sono staccate attaccando le forze dell'ordine in zona Monumentale con lanci di pietre e bottiglie, portando a diverse cariche di alleggerimento in mezzo ai passanti, provocando il ferimento di numerosi operatori del Reparto Mobile. A Palermo, tensioni e scontri fisici si sono verificati nei pressi di un albergo del centro per bloccare l'accesso a un evento elettorale.

GOVERNO CONTE I (DA GIUGNO 2018)
12 Luglio 2018 – Sgombero dell'Asilo Occupato di via Ghedini (Torino): l’avvio delle operazioni di sgombero dell'immobile anarchico innesca pesanti rappresaglie e guerriglia spontanea nelle vie del quartiere Aurora.
12-15 Novembre 2018 – Le prime scintille della "Rivolta del Latte": a seguito della rottura dei primi tavoli sul prezzo del latte ovino, i pastori avviano i primi blocchi ai varchi portuali di Porto Torres e Olbia, determinando le prime tensioni fisiche di contenimento stradale.
16 Novembre 2018 – Giornata Nazionale dello Studente: i cortei studenteschi contro la manovra economica nazionale ed i tagli alla scuola deviano dai percorsi.
A Milano, scontri e cariche di alleggerimento nei pressi della Prefettura dopo lanci di uova e vernice.
A Cagliari, scontri serrati davanti ai cancelli della regione Sardegna.

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