Cerca
Edicola digitale
+

Roggero: Salvini apre a candidatura e modifica legge, mentre insorge l'opposizione

Redazione
  • a
  • a
  • a

Da una parte le visite dei politici in carcere e la richiesta di far uscire Mario Roggero prima possibile, con o senza grazia, dall'altra l'attacco alle "strumentalizzazioni della destra". Il braccio di ferro sul caso del gioielliere, condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso a colpi di pistola due rapinatori in fuga, accende lo scontro tra maggioranza e opposizione. Il primo a far visita al detenuto, il giorno dopo l'ingresso nel carcere di Bollate, è Matteo Salvini accompagnato dai deputati leghisti Luca Toccalini e Fabrizio Cecchetti.

L'incontro dura un'ora e mezzo e, nel punto stampa all'uscita dal carcere, il vicepremier annuncia le tre linee su cui lavora il Carroccio: fare in modo che il condannato torni prima possibile "a casa dalla sua famiglia", ampliare la legge sulla legittima difesa e valutare la fattibilità di una candidatura per Roggero "della quale sarei orgoglioso". Quanto alla grazia, "la moglie ha fatto bene a chiederla e sono convinto che possa essere presa in considerazione liberamente e nei tempi e nei modi che vorrà il presidente della Repubblica, che è l'unico che può decidere - sostiene il ministro -. Poi ci sono tanti modi per scontare la pena e a 72 anni, dopo una vita di lavoro, non penso che passerà anni in un istituto carcerario". Oltre ai leghisti, nel carcere milanese passa in visita il presidente della commissione Giustizia della Camera, Ciro Maschio, per esprimere al detenuto la solidarietà sua e di Fratelli d'Italia, nell'auspicio che "si possano applicare presto misure alternative alla detenzione in carcere". Quanto al lavoro politico da fare subito, anche l'esponente di FdI fissa l'obiettivo di "modificare la normativa sulla legittima difesa". "Perché non è accettabile - ribadisce come già detto dalla premier Giorgia Meloni - che chi subisce un danno perchè stupra o rapina possa essere risarcito". Sul caso interviene anche il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, secondo il quale "il concetto è semplice: se io sono a casa mia, se sono per la strada e qualcuno mi aggredisce, la difesa deve essere sempre legittima". La reazione dell'opposizione non si fa attendere: "Fanno a gara a chi primeggia nello sciacallaggio sul caso del gioielliere - è netto il presidente M5S Giuseppe Conte -, nel quale la legittima difesa non c'entra nulla". L'ex premier stigmatizza quella che bolla come "ricetta furba per scaricare sui cittadini la responsabilità: cari cittadini, procuratevi un'arma e fatevi giustizia da soli", e chiosa: "È lo Stato che deve garantire la nostra sicurezza, se non vogliamo che l'Italia diventi un far west".

Dal Pd Chiara Braga incalza: "In queste ore si stanno superando limiti che non dovrebbero mai essere oltrepassati". "Dopo l'attacco alle prerogative del Presidente della Repubblica sulla grazia - aggiunge la capogruppo dem alla Camera -, la visita in carcere del vicepremier Salvini rappresenta l'apice di una spettacolarizzazione della giustizia, accompagnata da iniziative che rischiano di forzare procedure e rispetto tra le istituzioni". Secondo Davide Faraone di Iv, "hanno aperto una gara a chi riesce a spingersi più a destra", mentre il segretario di Più Europa Riccardo Magi taglia corto: "Il vero obiettivo della destra è il Colle e demolire la separazione tra i poteri. Non glielo consentiremo". In maggioranza resta defilata Forza Italia che, afferma il capogruppo a Montecitorio Enrico Costa, "ha una posizione equilibrata e lineare e rispetta le sentenze". "Siamo favorevoli alla grazia a Roggero qualora vi fossero le condizioni. È una prerogativa assoluta del Presidente della Repubblica e rispetteremo qualunque decisione verrà assunta". "Non è un quarto grado di giudizio - conclude - e non cancella la gravità dei fatti".

Dai blog