Vespa azzerra Bonelli: "Corresponsabili". Scontro sui fatti di Torino
"Se voi, come mi pare di capire, non vi dissociate politicamente dalla loro partecipazione, siete di fatto conniventi e, la prego di consentirmelo, anche oggettivamente responsabili in parte politicamente di quanto è successo". Scintille durante la trasmissione Rai 'Cinque Minuti', dove il conduttore Bruno Vespa non ha usato giri di parole con il suo ospite Angelo Bonelli, segretario di AVS, per commentare i fatti di Torino. Il giornalista gli contestava la presenza di esponenti del suo partito al corteo di Askatasuna, che sabato scorso 31 gennaio si è trasformato in una guerriglia urbana facendo caos e feriti.
Indignato, Bonelli prima ha respinto l'affermazione, definendola "estremamente grave", e poi ha aggiunto:"Chi manifesta pacificamente non può essere responsabile delle azioni di chi ha pianificato, ha insaputa dei manifestanti pacifici azioni criminali".
Narrazione incompleta, che Vespa ha sottolineato: "Ma vi pare normale che nessuno abbia visto niente? Su 50.000 persone nessuno ha denunciato nessuno? Posso ricordarvi che all'inizio degli anni Settanta, il Partito Comunista Italiano ebbe delle oscillazioni, delle tolleranze, poi a un certo punto capì e si fermò con l'assassinio di Guido Rossa, un eroico sindacalista comunista che denunciò un compagno terrorista e per questo fu ucciso".
Scontri incrociati sulle responsabilità di quanto avvenuto nel capoluogo piemontese, ma poi Vespa chiude: "Tutti i cortei di Askatasuna sono finiti male. Non c'è stato uno che non si è finito male.
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