
Ue, Giubilei e il funerale del green deal: “Pure Francia e Germania stufe. Ore contate”

“Scricchiola sempre di più l’impianto del green deal europeo”. Inizia così l’analisi di Francesco Giubilei su Il Giornale. Tante limitazioni e pericoli per l’economia del continente e ora è pronta una revisione del piano. “Le politiche green europee vengono messe in discussione non più solo dai tradizionali detrattori ma anche da figure e partiti che fino a pochi anni fa ne erano i principali promotori, oggi consapevoli del cambio radicale dello scenario globale. Se si va avanti così e non si cambiano le cose, l’economia Ue, schiacciata tra Usa e Cina, rischia di schiantarsi”, l’analisi di Giubilei. Che poi entra nello specifico delle contromosse di Bruxelles, pronta per la revisione della legislazione del green deal già in vigore.

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Nel retroscena si fanno poi i nomi di Francia e Germania come principali fautori di tale cambiamento, dopo anni in cui erano stati proprio questi due Stati a sostenerlo: “Il governo francese pochi giorni fa ha esortato Bruxelles a rinviare a tempo indeterminato le norme verdi dell’Ue per le imprese. I leader del Partito popolare europeo in un documento redatto al termine della propria riunione in Germania nei giorni scorsi, hanno invece chiesto alla Commissione di rinviare di almeno due anni l’entrata in vigore delle norme sulla sostenibilità finanziaria e aziendale, nonché la nuova tassa sulle emissioni di carbonio alle frontiere dell’Ue”. “A questo punto la domanda non è se il green deal verrà rivisto ma quando”, la chiosa finale nell’articolo sul quotidiano diretto da Alessandro Sallusti.

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