
Social, le campagne irriverenti di FdI e Pd: la politica si riappropria del suo primato a tavola

Fratelli d’Italia e Partito democratico si affrontano (e si sbeffeggiano) via social con due campagne particolarmente divertenti. Se per anni la politica sembrava aver abbandonato le tavole degli italiani, dopo annidi governi al potere senza un chiaro mandato elettorale, oggi forse c’è meno vergogna di professarsi di destra odi sinistra. Così i due principali partiti si sono scontrati in una campagna online particolarmente azzeccata e divertente. Se le sono date di santa ragione pure sul diritto di primogenitura, ovvero su chi abbia avuto per primo l’intuizione di pubblicare le istruzioni «per sopravvivere al Natale con i tuoi parenti un po’ di destra», come scrive il Pd, o «il manuale d’uso per una vigilia con i parenti di sinistra». Giovanni Donzelli (FdI) non ha dubbi, la gara è stata vinta dal partito di Giorgia Meloni. Per dimostrarlo pubblica sui suoi profili social l’ora di lancio delle due campagne. In effetti, quella di Fratelli d’Italia pare essere arrivata un’ora prima.
«A Natale siamo tutti più buoni, e perdoniamo anche il Pd che ha copiato la campagna social di FdI, però che tristezza dover copiare per essere simpatici», scrive il deputato e responsabile organizzazione del partito. Polemica a parte, ecco qualche prescrizione di destra per prevenire le prediche noiose dei familiari di sinistra: «Se a tavola hai uno zio di sinistra che si lamenta delle tasse, tu ricordagli che il taglio del cuneo fiscale è stato reso permanente», pari a 100 euro al mese per le fasce di reddito fino a 35mila euro; oppure: «Se hai il cugino di sinistra che critica le risorse in manovra, tu ricordagli che si sarebbe potuto fare di più se non ci fosse stato il superbonus, un superdebito da 137 miliardi», con tanto di foto di Giuseppe Conte.
Sul fronte opposto, il Pd fornisce i seguenti consigli a chi si trova costretto a sbattere in faccia agli avversari le cose che non vanno: «Allora, parliamo di tutte le cose che si potevano fare con gli 800 milioni sprecati dal governo nei lager di Albania», in riferimento agli hotspot sull’altra sponda dell’Adriatico che ancora non funzionano dopo le pronunce dei giudici che non hanno convalidato il trattenimento dei migranti; oppure la frecciata a Matteo Salvini: «Ah, hai speso 350 euro solo andata per essere qui e il treno ha fatto tre ore di ritardo? Tranquillo ora il ministro dei Trasporti non ha più scuse per lavorare».
La campagna social di FdI non si ferma qui. Il giorno di Natale il partito di Meloni grazie all’intelligenza artificiale ha pubblicato una serie di cartoline con i regali di Natale per i politici di sinistra. Per Elly Schlein c’è un pacco coperto dal Tricolore «per scoprire l’orgoglio italiano». Ad Ilaria Salis, invece, un «contratto di casa», nella speranza che non inviti più ad occupare quella altrui.
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