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Porro candidato in Puglia: Roncone svela la carta segreta del centrodestra

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“La notizia è vera e sul serio, nel centrodestra, pensano a Nicola Porro, proprio il Porro giornalista e gran conduttore che vedete da anni in tivù, come al personaggio giusto, ma soprattutto alla faccia giusta da candidare in Puglia, dove il centrosinistra governa e stragoverna, ininterrottamente, ormai da vent’anni”. Inizia così l’articolo di Fabrizio Roncone in merito alle trame della coalizione al governo, dove già si pensa al modo di strappare la regione agli avversari nel dopo Emiliano. Con l’uscita di scena di Raffaele Fitto, volato in Europa, il centrodestra ha bisogno di un nome di peso, anche perché nel 2025 l’avversario sembra proprio essere Antonio Decaro, tra i più votati alle Europee.

 

 

Roncone elenca i punti di forza di Porro: “Arebbe molte caratteristiche giuste per essere un eccellente avversario di Decaro. È un romano che ha studiato al Massimo (la stessa scuola dei padri gesuiti dove sono passati anche Mario Draghi, Gianni De Gennaro e Luca Cordero di Montezemolo), ha lavorato per anni a Milano (il Foglio, Il Giornale) e però ad Andria gestisce con il fratello l’azienda di famiglia, aristocratici latifondisti, producono vino e olio. E poi Porro è un volto noto, con un suo stile preciso. Che piace un po’ a tutti gli alleati di governo”. E all’interno del centrodestra c’è sintonia sul suo nome: “Giorgia meloni ha un debole per il suo modo di condurre elettrico e piacionesco, fazioso e guascone, Matteo Salvini si trova comodo nelle ospitate e c’è anche il sì di Forza Italia, visto che su Retequattro, con Quarta Repubblica porta ottimi ascolti e pubblicità”. “Porro è lusingato dal corteggiamento politico. Unico inconveniente pratico, i soldi. A Mediaset ne guadagna tanti (ma tanti)”, la chiosa del giornalista del Corsera.

 

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