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Europee, Meloni ci mette già la faccia e fissa l'obiettivo al 26%

Edoardo Romagnoli
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L’annuncio ufficiale è atteso per il 26-28 aprile durante la convention di Pescara «Con Giorgia, l’Italia cambia l’Europa», ma ormai è ufficiale: Giorgia Meloni si candiderà come capolista in tutta Italia. E dal partito fanno sapere che anche in caso di un ripensamento dell’ultimo minuto comunque nella campagna elettorale in vista delle Europee di Fratelli d’Italia i manifesti porteranno il volto della premier. Andrea Moi, responsabile comunicazione FdI, ha spiegato che per ora «non si tratta del lancio della candidatura di Meloni, sulla cui figura puntiamo a prescindere». Se venisse confermata la discesa in campo Giorgia Meloni si potrà votare in tutta Italia come alle Europee del 2014 quando era solo la leader di un piccolo partito e si presentò da capolista in tutte le circoscrizioni. A differenza della segretaria del Partito democratico la leader FdI ha fissato un risultato minimo che si aggira intorno al 26%.

 

 

I primi manifesti sono comparsi a Milano ma nei prossimi giorni dovrebbero arrivare anche a Roma. Moi ha spiegato che «con quello slogan introduciamo il contenuto politico della conferenza (quella a Pescara, ndr.), cioè portare l’esempio virtuoso dell’esperienza italiana in Europa, concentrandoci su temi specifici come il lavoro, l’ambiente e la questione immigrazione». Ovviamente la campagna elettorale si giocherà anche sul web senza rinunciare alla presenza «fisica» su giornali e cartelloni. La strategia del partito è quella di utilizzare i risultati di questi primi 18 mesi di governo per «convincere» gli elettori che ciò che è stato fatto in Italia sarà possibile fare anche in Europa. E in questo senso il consolidamento del rapporto fra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e la prima ministra italiana può tornare utile alla leader di Fratelli d’Italia.

 

 

Da via della Scrofa ci tengono a sottolineare che, per quanto importante, la competizione elettorale delle Europee non sarà un banco di prova per il governo perché il voto europeo non incide direttamente sull’esperienza governativa. La comunicazione di questa corsa verso l’Europarlamento sarà incentrata sullo scontro tutto al femminile fra Schlein e Meloni. Sullo sfondo fervono, non a caso, i preparativi per il confronto televisivo fra le due leader. Ancora non trapelano i dettagli, ciò che si sa è che si dovrebbe svolgere tra fin e aprile e inizio maggio. A ospitare il duello tv dovrebbe essere la Rai, il programma di Bruno Vespa «Porta a Porta» è stato infatti il primo a recapitare l’invito alle duellanti, ma non è da escludere la possibilità che alla fine potrebbe essere scelta una piattaforma diversa (forse Sky).

 

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