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Europee, il nuovo partito di Santoro è già un flop. Capolinea dietro l’angolo

E’ già arrivata la parola fine sul nuovo progetto politico di Michele Santoro? Pare proprio di sì. Secondo Il Giornale l’ex volto di Annozero “è pronto a gettare la spugna e l’avventura politica del cronista rosso sembra essere già capolinea”. Santoro pochi giorni fa aveva annunciato la nascita della lista Pace, Terra e Dignità per correre alle elezioni Europee, provando a coinvolgere Ilaria Salis, al momento detenuta in Ungheria, Mimmo Lucano e Tomaso Montanari. Gli ultimi due gli hanno già dato il benservito – “Pensi all’ unità della sinistra”, il messaggio dell’ex sindaco di Riace – e anche dal punto di vista burocratico ci sono diverse problematiche.

 

  

 

Il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti le racconta così: “Il primo scivolone l’ha preso sul simbolo. Quello utilizzato da Santoro per la sua compagine è identico (cambia solo il colore) al simbolo in uso ai Verdi del Sud Tirolo. Prima gaffe che rischia di bloccare il deposito della lista al Viminale. L’altro ostacolo riguarda le firme per partecipare al voto. Santoro è a caccia di parlamentari che gli consentano di scavalcare la trappola della raccolta. Per ora ha un solo europarlamentare (ex grillino). Missione ardua. I tempi sono strettissimi”. L’ultimo spiraglio sarebbe quello di un’intesa con l’Alleanza Verdi-Sinistra, ma se da Angelo Bonelli è arrivata un’apertura, Nicola Fratoianni è invece netto: “Ce ne andiamo noi, se arriva Santoro”. Un pensierino su Santoro lo stanno facendo dentro al Movimento 5 Stelle, che lo accoglierebbe per dare un duro colpo al Pd di Elly Schlein.