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Elezioni amministrative 2023, affluenza in calo. Test partiti verso le Europee

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Le elezioni amministrative di primavera non invertono il trend negativo dell'affluenza. Nonostante gli appelli dei leader politici contro l'astensionismo, alle 19, il dato parziale dei votanti nei seggi, aperti oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15, si ferma al 37,22% degli aventi diritto, ben 6,6 punti sotto il dato delle precedenti consultazioni, pari al 43,82%.

Un calo che arriva in scia alla prima rilevazione delle 12, quando l'affluenza registrata è stata del 14,21% contro il 19,3% alla stessa ora nelle precedenti consultazioni. A livello regionale, l'Abruzzo è sopra la media con il 41,12%, mentre la maglia nera dell'affluenza va alla Basilicata con il 34,57%. Ad Ancona, l'unico capoluogo di Regione coinvolto nella tornata elettorale, gli elettori che hanno deciso di andare a votare sono stati alle 19 il 35,21%, contro il 41,31% dell'ultima volta.

Tra i principali capoluoghi di provincia, a Brescia i votanti sono stati il 36,7% contro il 41,09% delle precedenti comunali. A Pisa i votanti sono stati appena il 36,21% contro il 43,16% del passato. Percentuali simili a Massa, dove ha votato solo il 36,9% (contro il 43,73%), mentre a Brindisi si registra un calo di oltre 9 punti percentuali (34,67% contro il 43,95%).

Il voto per sindaci, sebbene locale - è l'ultimo appuntamento elettorale per partiti di maggioranza e opposizione a un anno esatto dalle elezioni Europee del 2024 - considerate come il vero banco di prova soprattutto per il governo guidato da Giorgia Meloni - mentre per la nuova segretaria del Pd Elly Schlein si tratta del primo vero test alle urne dopo la vittoria alle primarie del partito. Il centrodestra si presenta unito ovunque tranne che a Massa, dove il candidato di Fratelli d'Italia è diverso da quello sostenuto da Lega e Forza Italia. L'obiettivo dei partiti di maggioranza è di aumentare il vantaggio attuale strappando al centrosinistra città importanti come Ancona e Brescia. Nel centrosinistra, invece, le alleanze sono variabili. Il Pd si presenta in coalizione con i 5 Stelle solo a Latina, Pisa e Teramo (oltre a Catania e Siracusa che andranno al voto tra due settimane). Capitolo a parte quello del Terzo polo: dopo la rottura tra Matteo Renzi e Carlo Calenda sulla nascita del partito unico, Azione e Italia Viva corrono uniti solo in quattro città, tra cui Vicenza in coalizione con i dem.

Nel complesso, gli elettori chiamati al voto in questi due giorni sono 4.587.877 elettori distribuiti su 5.426 sezioni in 595 comuni di cui 12 sono capoluoghi di provincia. Gli eventuali ballottaggi saranno nei giorni 28 e 29 maggio, gli stessi giorni in cui si terrà il primo turno in Sicilia e Sardegna, le due regioni a statuto speciale, oltre che in un comune della Valle d'Aosta e in tre del Tentino Alto Adige.

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