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Via Rasella, Malan si schiera con La Russa: “Da sinistra polemiche pretestuose”

Fratelli d’Italia si compatta intorno ad uno dei suoi volti di punta, il presidente del Senato Ignazio La Russa. Il numero uno di Palazzo Madama è finito nel polverone della sinistra per alcune dichiarazioni sull’attentato di via Rasella, che poi scatenò l’eccidio delle Fosse Ardeatine. A difenderlo ci ha pensato Lucio Malan, capogruppo di FdI al Senato: “Ancora una volta arrivano da sinistra polemiche pretestuose basate sulla pretesa che ciascuno usi esattamente le parole che lorsignori hanno deciso essere quelle giuste. Oggi il presidente del Senato Ignazio La Russa è sotto attacco per aver definito ‘non tra le pagine più gloriose della Resistenza’ i fatti di via Rasella dove i partigiani dei Gap di Roma con una bomba nascosta in un carretto della spazzatura uccisero 33 soldati altoatesini incorporati nelle forze armate tedesche. Come rappresaglia i nazisti misero in atto il tristemente famoso eccidio delle Fosse Ardeatine”.

 

  

 

“Non si può dire che - sottolinea Malan - quella non fu tra le pagine più gloriose della Resistenza considerando che oltre ai 33 soldati, l’esplosione uccise anche un dodicenne italiano che stava andando a lavorare e un partigiano comunista (dettagli che La Russa ha volutamente tralasciato omesso ma che chi si interessa della vicenda dovrebbe conoscere), ferma restando la più assoluta condanna per l’orrenda rappresaglia, che peraltro non era imprevedibile. Non sono forse più gloriosi i numerosi atti di eroismo in combattimento, non è forse più gloriosa la pagina scritta sei mesi prima, il 22 settembre 1943, dal giovanissimo brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto che si consegnò ai tedeschi e diede, innocente, la propria vita per evitare una rappresaglia nazista che stava per abbattersi su 22 inermi cittadini di Torrimpietra alle porte di Roma. Queste polemiche - tuona e conclude il senatore di FdI - sono anche poco rispettose delle vittime che meritano invece il riconoscimento di tutti e di tutte le forze politiche”.