l’appuntamento

Ergastolo ostativo e Covid: via all'esame in Cdm. “Discontinuità con Draghi”

Daniele Di Mario

Il Consiglio dei ministri della discontinuità è previsto per oggi alle 13. Un'ora più tardi rispetto all'orario comunicato in principio. Ma lo spostamento avanti di sessanta minuti della convocazione cambia poco la sostanza del secondo Cdm del governo Meloni - il primo fu quello che, domenica 23 ottobre seguì la cerimonia del passaggio della campanella. Giustizia e salute i punti all'ordine del giorno, senza contare naturalmente la nomina dei sottosegretari. Passaggi importanti, che non distolgono tuttavia l'attenzione del presidente del Consiglio dal caro-bollette, la vera emergenza del Paese, come ha avuto modo più volte di ribadire Giorgia Meloni. «I costi delle bollette sono diventati insostenibili per milioni di famiglie e per molte imprese, giunte ormai a drammatiche decisioni come chiudere o licenziare i propri lavoratori», scrive su Facebook il premier. «Il governo - aggiunge Meloni - è al lavoro per rafforzare le misure nazionali a sostegno di cittadini e attività, con l'obiettivo di far fronte a questa difficile situazione. La nostra priorità è mettere un argine al caro energia e alla speculazione, accelerare in ogni modo la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e la produzione nazionale. Gli italiani chiedono risposte immediate, e noi gliele daremo. Non c'è più tempo da perdere», conclude il presidente del Consiglio.

 

  

 

Le misure sono in preparazione. Si punta soprattutto a reperire le risorse per varare le misure contro l'inflazione e il caro energia e per preparare la nuova legge di bilancio. Ma prima della manovra, il primo banco di prova per il nuovo governo di centrodestra sarà il Consiglio dei ministri di oggi. All'ordine del giorno i provvedimenti che segneranno una discontinuità con il precedente esecutivo, dal Covid alla giustizia. Inoltre il ministro dell'Intero Piantedosi porterà in Cdm, per un primo esame, una serie di misure normative per dare «nuovi e più efficaci strumenti di prevenzione e intervento» rispetto a casi come quello del rave party nel Modenese. La discontinuità rispetto al governo Draghi dovrebbe arrivare dall'abolizione dell'obbligo della mascherina per chi entra nelle strutture sanitarie. Nel pacchetto di norme sulla sanità, ci sarà l'integrazione per il personale no vax e il rinvio al 30 giugno delle multe agli over 50 che non hanno adempiuto all'obbligo vaccinale. Sul fronte della giustizia arriverà un decreto legge per mantenere l'ergastolo ostativo, secondo il presidente del Consiglio (ne ha parlato anche durante l'intervento alle Camere) «uno strumento essenziale» nel contrasto alla criminalità organizzata. Ci sarà una stretta sui benefici penitenziari per chi non collabora e il rinvio al 30 dicembre 2022 dell'entrata in vigore di alcune disposizioni della riforma Cartabia.

 

 

Meloni in settimana sarà impegnata nel suo primo viaggio fuori dall'Italia. A Bruxelles incontrerà i vertici delle Istituzioni europee: Metsola («Per il momento sono arrivati segnali incoraggianti, con il premier parleremo anche di immigrazione, non deve tornare l'Europa della non solidarietà», ha detto ieri il presidente del parlamento Europeo), von der Leyen e Michel. L'Europa attende la conferma dell'impegno dell'esecutivo nel sostegno all'Ucraina. Proprio sulla politica estera e sul rapporto con gli Usa, Giorgia Meloni è intervenuta in un videomessaggio inviato al National Italian American Foundation. «Questo governo farà del suo meglio per rendere ancora più forti i rapporti con gli Stati Uniti - dice il premier nel videomessaggio - Gli italiani che hanno attraversato l'Atlantico negli ultimi due secoli hanno fortemente contribuito allo sviluppo, alla prosperità e alla forza degli Stati Uniti, come ha riconosciuto il presidente Biden nella sua proclamazione del Columbus Day. Hanno lavorato ogni giorno per costruire un ponte tra l'America e l'Italia: fatto di valori comuni - libertà, uguaglianza e democrazia - un'alleanza incrollabile, una partnership strategica e una vera e profonda amicizia», aggiunge definendo i connazionali che vivono negli Stati uniti «grandi ambasciatori del nostro Paese. Contiamo sulla vostra amicizia e conoscenza per aiutarci a promuovere legami più stretti negli anni a venire. Grazie! Per aver custodito la vostra eredità italiana e per averla portata con voi con così tanto orgoglio», conclude.