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Canosa, maestra porta gli alunni in gita al comizio di Giuseppe Conte. Furia di Italia viva

Luigi Frasca

La presunta vicenda risale a un mese fa, in piena campagna elettorale per le amministrative, ed ora Italia Viva, con Elena Boschi firmataria, ha presentato un’interpellanza urgente al ministro dell’Istruzione per chiedere conto di quanto accaduto. Al centro della storia infatti ci sarebbe una maestra elementare che avrebbe accompagnato, in orario scolastico, gli alunni ad un’iniziativa elettorale con Giuseppe Conte. Ecco il testo firmato, oltre che dalla capogruppo Boschi, anche dai deputati Gabriele Toccafondi e Massimo Ungaro nel quale chiedono di sapere la ricostruzione della vicenda: «Premesso che nel corso della recente campagna elettorale per le elezioni amministrative l’ex premier, Giuseppe Conte, si è recato in Puglia a sostegno di alcune candidature di sindaci locali. Tappa del giro elettorale anche Canosa, nella provincia di Barletta-Andria-Trani, dove era candidato Roberto Morra per la riconferma a sindaco della cittadina».

 

  

 

«Nella lista del candidato Morra - scrivono ancora - risulterebbe anche una maestra dell’istituto Carella, i cui piccoli alunni, secondo notizie di stampa, sarebbero stati condotti proprio nella piazza dove si teneva il comizio di chiusura dell’ex Presidente del Consiglio; nel corso del comizio finale, infatti, il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte avrebbe tenuto un breve discorso sui temi dell’economia, dell’ecologia e dell’agricoltura, al termine del quale i bimbi sarebbero stati fatti salire sul palco per lanciare dei palloncini contenenti "pensierini contro la guerra", un pretesto utilizzato da una delle insegnanti, collega della candidata, per giustificare la presenza dei piccoli alunni sul palco; un ultimo giorno di scuola davvero particolare, tra lo sconcerto delle mamme che ovviamente non erano state informate dell’inedita passeggiata in pieno orario scolastico».

 

 

I parlamentari di Iv chiedono quindi al ministro dell’Istruzione «se non ritenga, per quanto di competenza, di dover inviare un’ispezione ministeriale per verificare lo svolgimento dei fatti e individuare le responsabilità e, all’esito della stessa, quali eventuali iniziative intenda adottare con riguardo al personale scolastico che si è contraddistinto in tale inedito comportamento che ha coinvolto i piccoli alunni durante l’orario scolastico».