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Giorgia Meloni scuote il centrodestra: “L'obiettivo degli alleati è battere noi o la sinistra?”. Stoccata a Matteo Salvini

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Una conferenza stampa che agita le acque del centrodestra. Giorgia Meloni, durante la presentazione della conferenza programmatica di Fratelli d'Italia che si terrà a Milano dal 29 aprile al 1 maggio, ha mandato numerosi segnali a Lega e Forza Italia: “Quando sei in mezzo alla crisi non te la cavi con gli esperimenti, con i giochi di prestigio, con gli slogan. Te la cavi sei ha una visione, se hai realismo, se hai i piedi piantati per terra. Noi non abbiamo la presunzione di avere le risposte per qualsiasi domanda. Oltre alla classe dirigente di FdI, parteciperanno molte personalità autorevoli esterne. Vogliamo rispondere all'accusa totalmente infondata che FdI non ha la classe dirigente per poter governare l'Italia. Fratelli d'Italia ce l'ha. Giorgia Meloni, d'altronde, non avrebbe potuto portare da sola FdI ad essere il primo partito italiano. Il messaggio della conferenza programmatica è che noi ci faremo trovare pronti per una stagione di governo dell'Italia. Pronti con i contenuti, con i programmi, con la visione, con la classe dirigente. L'obiettivo dell'evento è di fornire una traccia, una cornice”.

 

 

“Non sento Matteo Salvini dal giorno dell'elezione di Mattarella - ha fatto sapere poi la Meloni -. Non considero un problema che Salvini e Silvio Berlusconi si vedano, perché la loro posizione è attualmente diversa dalla nostra. Io ho sempre considerato normale che i due partiti di centrodestra nella maggioranza di governo abbiano bisogno di condividere delle cose. Io ho sempre fatto all'inizio del governo Draghi il tentativo di un intergruppo parlamentare del centrodestra, che non è passata. Non mi spaventa, non mi preoccupa l'opzione che possano fare una lista unica, è una scelta loro. Spero che lo facciano per convinzione e non per timore, non ci riguarda. Correre da soli? È abbastanza presto, io sono disposta a rappresentare il centrodestra. Sto nel centrodestra e non ho piani B”.

 

 

L’aria da resa dei conti non è finita: “I rapporti non sono il problema. Il problema non è con quanta costanza ci si sente. Il problema è capire se per gli altri partiti del centrodestra l'obiettivo sia dare un governo di centrodestra. Da questo punto di vista, ho segnali altalenanti. A volte ho l'impressione che si voglia riproporre un'alleanza arcobaleno. Io sto nel centrodestra, non ho piani B. Spero che anche gli altri lo vogliano fare, ma va chiesto a loro e non a me. La nostra metà campo è chiara, credo si debba chiedere agli altri partiti quale sia l'obiettivo fra battere la sinistra e battere Fratelli d’Italia”.

 

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