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Centrodestra, Guido Crosetto svela il piano di Giorgia Meloni: Fratelli d'Italia apre una nuova fase

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Giorgia Meloni vuole governare, il suo obiettivo è riunire il centrodestra. Il Parlamento è stato umiliato sulla finanziaria e il Superbonus è una follia”. Guido Crosetto, imprenditore e tra i fondatori di Fratelli d’Italia ha rilasciato un’intervista esclusiva a “L’Ospite”, la rubrica di Massimo Leoni su SkyTg24.

Crosetto è convinto che l’opposizione seria, coerente e propositiva di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, porterà a una monetizzazione in termini elettorali: “Mai visto un panorama di partiti così debole come adesso se si escludono uno o due formazioni. Fratelli d’Italia non può avere nel suo futuro un percorso solitario se pensa di governare il paese, FDI ha chiaramente l’obiettivo di riunire il centrodestra perché sa che deve arrivare al 51% per governare. Da quello che leggo, Meloni fa un certo tipo di discorso: ‘dice sì ragazzi, io sono al centrodestra e ci sono sempre stata, ma garantitemi che ci siete anche voi e che non tornare verso il centrosinistra dopo le elezioni’. Non è impossibile, devono costruire un tavolo di programma perché questo governo non è politico, è fatto di appoggio esterno dei partiti, la linea è quella di Draghi”.

L’ex deputato ha promosso Draghi in due ambiti: la presenza a palazzo Chigi ha rassicurato i mercati internazionali sul debito monstre dell’Italia e sulla “cornice” del Pnrr che però deve essere messo a terra con interventi di investimenti e non di spesa, lo ha rimandato sulle misure per il caro bollette “giuste, ma tardive e non sufficienti” e ha bocciato l’esecutivo sulle modalità di approvazione della Finanziaria e sul Superbonus: “Il Parlamento è stato totalmente umiliato, si è fatta approvare la legge di bilancio in una settimana con due fiducie, non c’è umiliazione maggiore di quella, mi ricordo quando la legge ci stava tre mesi tra Camera e Senato, l’interlocuzione con il governo spesso era costruttiva, dava al Parlamento il suo compito, si stava di notte fino alle 4 del mattino in Commissione bilancio. Il superbonus? Una follia. La misura con un ristoro del 110% mette il cliente nella non necessità di verificare prezzi e costi e i furbetti di fare quello che hanno fatto con furti ai danni dello Stato, vanno puniti in modo esemplare. Era proprio il 110% una follia, il superbonus era esagerato nell’importo e concentrato nel tempo, bastava al 99% per un controllo del privato e poi spalmarlo nel tempo per evitare la corsa a materie prime e servizi”.

Per Crosetto difficilmente si andrà a votare con una legge elettorale diversa dall’attuale a causa della scarsa forza dei partiti di cambiarla e si è detto favorevole a un sistema presidenziale che però “necessita di un intervento sulla Carta Costituzionale”.  

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