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Vittorio Sgarbi non si tiene, Mattarella non ha detto la verità sulla pandemia: il contro-discorso

Il discorso di fine anno del presidente Sergio Mattarella ha raccolto il plauso unanime della politica, ma non mancano le voci fuori dal coro. Tra queste quella di Vittorio Sgarbi che torna a sparare a zero su quello che in tutta probabilità è stato l'ultimo messaggio di fine anno del capo dello Stato.

 

  

Il critico d'arte e parlamentare in una lunga diretta su Facebook parte dalle questioni linguistiche, come quel "care italiane e cari italiani" che tradisce una volontà di politicamente corretto che va oltre la grammatica: "Per rivolgersi a tutti si dice italiani" afferma Sgarbi. Ma i punti dolenti sono ben altri come la "fiducia cieca" nei medici e nei vaccini, accusa il critico d'arte, "e allora perché non avere fiducia dei numerosi esperti che dicono che la variante Omicron è finita?" 

 

Siamo in una "bolla di terrore", accusa, "bisognerebbe lasciare ai cittadini la libertà di pensare alla propria salute". I no vax sono trattati come dei pazzi "ma hanno solo paura. Non ha detto la verità sullo stato reale del Covid, ovvero che con la primavera e l'aria aperta" la situazione migliorerà sicuramente. Mattarella "non ha fatto chiarezza, ha ripetuto formule convenzionali. Non ha avuto la forza di chiedere alla scienza la verità", attacca Sgarbi. 

 

Nel suo video Sgarbi prende come esempio le dichiarazioni contraddittorie sul virus e l'efficacia dei vaccini da parte degli esperti da due anni a questa parte. "Si è parlato solo del Covid, si è insistito per creare questa bolla di terrore" dice ancora Sgarbi. 

Ma appunto non c'è solo la pandemia, e così Sgarbi mette nel mirino il capo dello Stato uscente anche su un altro aspetto, più istituzionale: ha detto di avere massimo rispetto per il Parlamento ma ha imposto Mario Draghi premier scavalcandolo completamente, è il ragionamento del parlamentare del Misto affidato al video su Facebook (qui sotto o a questo link). Senza contare che da quando è a Palazzo Chigi l'Aula non ha potuto modificare praticamente nessuna norma. Tra le altre "lacune" del discorso, il disastro della giustizia sollevato dal caso Palamara. E Mattarella è il capo del Csm...