La corsa al Colle

Renzi si prende gioco della Meloni: "Un patriota al Quirinale? Ha scoperto l'acqua calda"

L'appello lanciato da Giorgia Meloni in occasione dell'ultimo giorno di Atreju tiene ancora banco. Ne discutono tutti, dai politici ai semplici cittadini. Chi è un patriota? Qual è il vero profilo che deve avere. Deve essere un leader politico? Un uomo delle istituzioni di lungo corso. Deve essere di sinistra, di destra? Oggi ne ha parlato anche Matteo Renzi durante il suo intervento al Senato replicando alle comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi in vista del Consiglio europeo. "Sull’appello della leader di Fratelli d’Italia di votare un patriota - ha detto Renzi - voglio dire che i patrioti noi non li invochiamo, li votiamo. Patriota è stato Carlo Azeglio Ciampi, patriota è stato Giorgio Napolitano, patriota è stato Sergio Mattarella".

 

  

 

 

 

Poco prima Renzi, entrando a Palazzo Madama, aveva commentato: "Non è detto che la maggioranza di governo e la maggioranza del Quirinale coincidano. Non è necessario che coincidano, ma spero che questa volta la maggioranza sia ancora più larga. Secondo me no", infatti "le vicende del Quirinale sono sempre peculiari". L’altra volta "con un pezzo di maggioranza noi non eravamo d’accordo. Io ero il segretario del PD e Ncd aveva qualche dubbio sul candidato che il Partito democratico espresse poi devo dire che Angelino Alfano è stato un signore e ha espresso il suo consenso".  Renzi non ha risparmiato altre frecciate. "Anche questa è stata la scoperta dell’acqua calda", ha detto ai cronisti che gli ricordano come Enrico Letta abbia osservato che il presidente della Repubblica non è mai stato un leader di partito. Prima ha premesso: anche Giorgia Meloni ha scoperto "l’acqua calda" quando ha parlato di un patriota al Colle. Lo sono stati Mattarella, Napolitano e Ciampi, infatti "noi gli ultimi tre li abbiamo votati".