ministro imbarazzante

Indifendibile Lamorgese: è ora delle dimissioni. La colpa è sempre di Salvini

Francesco Storace

E pure stavolta qualche colpa ce l’ha Matteo Salvini… Fantastica Luciana Lamorgese, artista sublime nello scaricabarile, santa protettrice delle moltitudini che si radunano senza alcun disturbo, si drogano, si stuprano e fanno scappare pure il morto. Imbarazzante un ministro dell’Interno così, semplicemente inerte. A cavallo di Ferragosto siamo stati in balia per quasi una settimana di diecimila ballerini da rave senza alcun controllo. Ha trasformato i poliziotti in guardoni dell’evento criminoso di Valentano, nel Viterbese, e se cercate colpevoli stanno in città. Viterbo, citofonare prefetto e questore. Sì, ma che c’entra Salvini, le chiedono alla Camera durante l’informativa più disinformata della storia, e lei dice che pure quando c’era lui, caro lei, i rave party si verificavano. Dimentica il dettaglio che in Italia, durante la pandemia, è ora e non allora che non si balla in discoteca ma lo si può fare senza alcun controllo nella campagna di Valentano. Roba da vergognarsi. Diecimila persone sono arrivate, quasi un migliaio gli stranieri, hanno fatto i loro comodi e nessuno è responsabile dell’accaduto. In quanti si sono messi a scrivere al Viminale la relazione della Lamorgese?

 

  

 

Contro gli italiani che festeggiavano nascita, morte e resurrezione di Nostro Signore la Lamorgese diffondeva come volantini da ciclostile i propri comunicati di giubilo per decine di migliaia di uomini delle forze dell’ordine gettate a stroncare pericolosi abbracci tra parenti. Per l’adunata viterbese giusto un po’ di agenti per «controllarli». Lì non si poteva intervenire sennò signora mia non si sa che succedeva; però i droni in spiaggia a inseguire i bagnanti e a irrompere nelle case a caccia di feste private si può, italiani brava gente che riesce a sopportare la qualunque. In quel rave party è morta una persona, sono stati denunciati due stupri, sono morti animali, è circolata ogni tipo di droga. Ma secondo la Lamorgese non si poteva sapere che stavano facendo i primi 40 camper segnalati e «controllati». Nei ristoranti invece dobbiamo svelare anche che cosa mangiamo... nelle discoteche guai a ballare... W il green pass, attendiamo il rave pass. Ma come si fa ad andare in Parlamento a pretendere applausi rose e fiori per mentire spudoratamente? Gli agenti mandati allo sbaraglio davanti a cortei di auto senza capire perché. All’improvviso vedevano materializzate migliaia di persone. Perbacco, signora ministro.

 

 

In questo caso Telegram - è riuscita a raccontarci sua eccellenza - non si è accorto del casino che stava per avvenire in Italia: «L'iniziativa era stata organizzata sul web attraverso l'utilizzo di canali privati su cui veniva condiviso solo l'invito alla partecipazione, evitando di indicare dettagli utili all'individuazione precisa di località e tempi dell'evento. Come è stato possibile riscontrare, gli organizzatori del rave, allo scopo di evitare controlli, avevano, infatti, richiesto a coloro che intendessero parteciparvi l'assoluta segretezza, riservandosi di dare indicazioni circa il luogo preciso dell'evento solo poco prima del suo inizio su chat private non accessibili ad estranei ai gruppi. Tale escamotage ha consentito di far convergere, più o meno contemporaneamente da più direzioni, sul sito dell'evento migliaia di persone, anche approfittando degli aumentati volumi di traffico per l'esodo di Ferragosto». Questo ha propinato alla Camera la ministra dell’Interno nel paese dei segreti di Pulcinella... In pratica basta una chat su Telegram per scatenare il caos. E il Covid? Tutti tranquilli, il temuto effetto focolaio «fortunatamente non si è visto». Dunque, ministro Speranza in questo caso, tutto quello che ci avete raccontato sulla diffusione del coronavirus è una balla. Diecimila persone si radunano per fare quel che abbiamo visto e manco uno che si becchi una febbriciattola. Certo, un ragazzo muore nel lago, nessuno sa ancora oggi perché. Ma di fronte a tutto questo il ministro non si tocca. Portasse jella?