Lite sui vaccini alla Camera

Lite sui vaccini alla Camera, volano gli stracci nel centrodestra. Borghi (Lega) contro Mollicone (Fdi)

C'è tensione fra Lega e Fratelli di Italia in Parlamento, sempre più evidente dopo il sorpasso nei sondaggi compiuto da Giorgia Meloni su Matteo Salvini. Così anche per questioni in apparenza minori, volano gli stracci.

  

Martedì mattina durante i lavori d'aula è stato un tweet del leghista Claudio Borghi Aquilini a fare emergere la tensione. Ecco il testo: “Un genio di FdI chiede ai deputati di dichiarare la vaccinazione per vedere se si sia raggiunta l'immunità di gregge in aula per togliere le mascherine. Non vedo probabile che io dichiari questioni personali relative al mio status sanitario”. Borghi non cita il suo bersaglio, ma basta guardare lo stenografico dell'aula per capire come il suo bersaglio fosse il fratello di Italia Federico Mollicone, che è intervenuto per chiedere alla presidenza della Camera “di far sapere ai singoli deputati il censimento rispetto alla raggiunta o meno immunità di gregge dell'Aula e degli assistenti parlamentar” anche “per permettere a tutti i deputati di intervenire senza la mascherina, perché non se ne può davvero più. Soprattutto per i colleghi (come Mollicone, ndr) che hanno gli occhiali, diventa limitante intervenire con la mascherina”.

A Mollicone ha risposto subito il collega di partito, Fabio Rampelli, che presiedeva l'aula: “Vorrei tranquillizzarla perché domani è convocata una riunione dei presidenti di gruppo, alla presenza del Presidente Fico. La circostanza ha reso possibile la convocazione proprio dei questori, per avere la possibilità di approfondire le questioni tecniche, in ordine alla prosecuzione dei nostri lavori con le mutate circostanze relative alla pandemia”. Ma come ha twittato Borghi, sarà difficile imporre ai deputati l'esibizione del green pass per partecipare ai lavori della Camera...

 

AGGIORNAMENTO Dopo la pubblicazione dell'articolo abbiamo ricevuto questa dichiarazione di Mollicone: "Come risulta dal video e dallo stenografico, non parlo di dati personali da divulgare. Il collega Borghi non si preoccupi: sono uno dei rappresentanti che più si è battuto per la tutela dei dati personali sia su Immuni che sul green pass. Parlo di un dato non granulato, macro, non di singola componente. Il lavoro dei parlamentari è anche - e soprattutto - quello di parlare, e questo diritto deve essere garantito."