Addio a Jovanotti, Roberto Gualtieri arruola i Maneskin per la sua campagna elettorale a Roma
L’ex ministro dell’Economia e candidato sindaco di Roma del centrosinistra (anche se le primarie ci saranno tra una settimana) apre la sua campagna elettorale puntando sui Maneskin. Gualtieri vorrebbe che la Capitale fosse come la band vincitrice dell’ultimo eurofestival: “Un esempio di città forte e creativa”, ha detto ieri a Un giorno da pecora - programma radiofonico di Radio Rai - imbracciando la chitarra. Una passione che porta avanti dalla scuola, quella per la musica. Ma con i Maneskin, Gualtieri ha anche un altro legame: il quartiere. L’ex ministro, ora deputato del Pd, è nato e cresciuto a Monteverde. Ai tempi della scuola faceva parte di un gruppo (cominciò a suonare la batteria, poi scelse la chitarra e s’innamorò dei ritmi brasiliani). Dunque la sinistra romana cambia spartito: addio a Jovanotti (colonna sonora dei tempi di Walter Veltroni) e benvenuti ai Maneskin. Chissà se Damiano e “compagni” apprezzeranno...
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