lotta al covid

Vaccini in vacanza un sogno, Pregliasco spiega perché non si può fare

Fabrizio Pregliasco abbatte l'idea di vaccini in vacanza. L'idea è giusta ma non è realizzabile per la mancanza di un'anagrafe sanitaria nazionale. "La mancanza di un'anagrafe sanitaria nazionale non aiuta con i vaccini in vacanza - ha spiegato il virologo Pregliasco a Agorà su Rai3 - L'idea è buona ma non bisogna perdere di vista la campagna vaccinale generale. Chi ha dei dubbi sulle vaccinazioni dev'essere accompagnato nel modo giusto".

 

  

 

 

 

"Nei non vaccinati ci sono quelli che non siamo riusciti a contattare - prosegue Pregliasco - Bisogna trovare modalità di prossimità con i medici di famiglia per censire i dubbiosi. C'è un 15% di popolazione che ha dei dubbi sui vaccini e deve essere accompagnata. La vaccinazione evita le forme più gravi. Con le aprrture, più contatti ci aspettimao un po' din rialzo dei casi. Ma se saranno soggetti giovani non ci dovrebbero essere conseguenze sul sistema sanitario".

 

 

 

Poi si è parlato di Italia in zona bianca entro fine giugno? «Non mi dispiace l’idea di un "bianco rafforzato"», perché grazie all’impatto «macroscopico e concreto» delle vaccinazioni sul carico di Covid-19 per il Servizio sanitario nazionale, i ricoveri e le terapie intensive, «possiamo aprirci, ma facciamolo con il massimo buon senso e la massima progressione possibile». Rilancia la necessità di «attenzione e gradualità» nell’allentamento delle restrizioni anti-contagio il virologo dell’università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco, intervenuto ad Agorà su Rai3. «Con le aperture, con tutto quello che è giusto fare» e che comporta «più contatti e più movimento - ribadisce l’esperto del Comitato tecnico scientifico della Lombardia - un certo rialzo nel numero di casi positivi ce lo aspettiamo. Non un’ondata, spero, ma un’onda di risalita. Però se si tratta di casi banali, in soggetti più giovani, non ci sarà quella paura che ci ha preso nel momento in cui Ssn ha avuto difficoltà oggettive» anche durante l’ultima ondata pandemica.