Conte ci ascolti. la furia di Fontana sul Natale
«Ci mandano il testo del decreto alla sera tardi, sanno che il confronto tra le Regioni è fissato per le 10 del mattino e ci chiedono di dare risposta entro le 11?» È seccato il governatore della Lombardia che in un’intervista al Corriere della Sera esprime il proprio disappunto perché «innanzitutto mi aspetto che siano recepite le indicazioni richieste e offerte dalle Regioni. Dopodichè, dal momento che vengo interpellato, mi piacerebbe che mi venisse anche concesso il tempo per dire la mia a ragion veduta».
Poi puntualizza: «Per quanto mi riguarda, mi sono limitato a contestare il fatto che per stabilire lo scenario dell’epidemia siano stati utilizzati dati vecchi, superati, e questo rende poi difficile spiegare ai cittadini la relazione tra i loro sacrifici e i risultati raggiunti», per poi aggiungere: «Sebbene siano emerse a volte visioni e sensibilità diverse, la dialettica istituzionale ha prodotto i suoi risultati. Il contributo delle Regioni c’è stato eccome. Certo, se cambiamo i parametri in corsa allora c’è da rimanere perplessi...».
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