Luigi Di Maio si dimette da capo politico M5s: rifondiamoci. Stoccata ai traditori
Luigi Di Maio parte dai complimenti ai facilitatori regionali, ma al Tempio di Adriano tutti aspettano l'annuncio. Ovvero l'addio da capo politico del Movimento 5 Stelle. "È giunto il momento di rifondarsi", ha detto il ministro degli Esteri che ha raccontato gli esordi da giovane esordiente nel Movimento. "Ho lavorato per far crescere il Movimento e proteggerlo dagli approfittatori e dalle trappole lungo il percorso, anche prendendo scelte dure e a volte incomprensibili - rivendica - la storia ci dice che alcuni la nostra fiducia l'hanno tradita ma per uno che ci ha tradito almeno dieci quella fiducia l'hanno ripagata". "Non è finita, è appena cominciata per un Movimento che non ha eguali nel mondo". Sul suo addio da capo politico Di Maio ha detto: "Mi fido di chi verrà dopo di me". "E' giunto il momento di rifondarsi, oggi si chiude un'era". Così Luigi Di Miao, parlando al Tempio di Adriano. "Da oggi - ha sottolineato il capo politico uscente - la nostra organizzazione è definitiva. Dopo i facilitatori tematici e quelli organizzativi, finalmente ogni regione avrà persone che si prenderanno cura dei cittadini con più attenzione". E ha aggiunto: "Per stare al governo e dare risposte concrete alle persone serve essere presenti sul territorio in maniera organizzata e strutturata. Ho lavorato per un anno a questo progetto, dalle elezioni in Abruzzo del 2019, che ci hanno scosso non poco per il risultato. E adesso posso dire di aver portato a termine il mio compito. Da oggi inizia per il M5S il percorso per gli stati generali, i primi della nostra storia". Gli stati generali, ha scandito Di Maio, saranno "un momento importantissimo in cui il M5S traccerà una nuova idea di paese per i prossimi decenni, lo faremo tutti insieme. Perché rispetto a quando siamo nati 10 anni fa l'Italia è cambiata, anche grazie al M5S".
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