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Zingaretti col terrore di Salvini"L'accordo Pd-M5s diventi un'alleanza"

zingaretti nicola

Il segretario Dem: "Altrimenti torna la Lega"

Dario Martini
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"Noi oggi abbiamo forze politiche che potenzialmente rappresentano il 45-48 per cento degli italiani. Domanda: vogliamo provare a farla diventare un'alleanza? Altrimenti, inutile girarci attorno, torna Salvini". A dirlo è Nicola Zingaretti a Otto e mezzo parlando dei 5 stelle. Ma in questa alleanza ci sarebbe anche Matteo Renzi? "Va chiesto a lui. Per me non ci sarebbe problema", risponde Zingaretti. Il segretario del Pd è consapevole che per non venire travolti dal centrodestra a trazione leghista non ha altra scelta. Quindi, quell'accordo raggiunto ad agosto quasi controvoglia ora diventa l'unica soluzione per non essere spazzati via. Il primo banco di prova sono le elezioni regionali in Umbria dove Pd e M5s, dopo un lungo tira e molla sul candidato, hanno deciso di presentarsi uniti. "Io sono molto d'accordo con questo metodo - ha spiega Zingaretti - È una straordinaria novità. Pd e M5S rappresentano insieme oltre il 40% del'elettorato italiano. Se allarghiamo anche agli alleati abbiamo una potenziale alleanza che va intorno al 47-48%. Io dico che non c'è oggi un' alleanza così detta. C'è una missione che io a questo punto ho chiara: vedere con la concretezza e i risultati di questo Governo, e il lavoro politico di costruire un nuovo centrosinistra». Il futuro, però, è ancora disseminato di ostacoli. Alla domanda se il Partito democratico sia disposto a rinunciare al proprio candidato in Emilia Romagna (dove si dovrebbe votare a gennaio), Zingaretti è netto:  "Bonaccini è un bravissimo presidente e c'è un ottimo bilancio della sua amministrazionw".

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