Insulti ai giornalisti, Di Maio insiste: "Nessun passo indietro"
Nessun passo indietro sugli insulti ai giornalisti. Il vicepremier Luigi Di Maio a 'Non e' l'Arena' su La 7 conferma tutto. Rispondendo alla domanda Di Massimo Giletti se voglia fare passi indietro ha risposto: "Assolutamente no. L'assoluzione piena della Raggi perché il fatto non sussiste, ha dimostrato che i titoloni dei giornali che parlavano di corruzione imminenti, arresti" non erano vere e "hanno dimostrato lo stato della stampa in questo Paese: troppi giornalisti peccano di disonestà intellettuale". "Nel mondo del giornalismo ho visto un comportamento troppo corporativistico", ha aggiunto. "Quando 'ce vo' ce vo''. Quando è il momento...", ha detto ancora.
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