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La stretta di Toninelli: "Ritiro della patente a chi guida parlando al cellulare"

Il ministro dei Trasporti: pene più severe. Aumento preoccupante degli incidenti per distrazione

La stretta di Toninelli: "Ritiro della patente a chi guida parlando al cellulare"

Pene più severe e addirittura il ritiro della patente. Gli incidenti stradali per distrazione al volante sono ancora molto elevati e una delle cause maggiori è proprio lo smarthone. Messaggini, controllo dell mail fino a lunghe conversazioni senza auricolare o vivavoce, rischiano di avere risultati drammatici come quello avvenuto a Bologna. Per questo il ministro per le Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, ha annunciato un radicale cambio delle regole: «Stiamo ragionando su un inasprimento delle sanzioni» per chi usa lo smartphone mentre è al volante, «fino all’eventualità del ritiro immediato della patente. Ma prima ancora di una scelta sulle norme, servono più controlli e una doverosa opera di sensibilizzazione culturale, specie tra i giovani. Senza un cambio di mentalità, i risultati saranno sempre parziali».

Per il ministro pentastellato, intervistato da Il Mattino, quello dell’uso dei telefonini alla guida «è un fenomeno gravissimo, perché ha a che fare con le nostre abitudini più radicate e con l’idea, errata, che in fondo certe cose possano accadere solo agli altri. Ciò rappresenta una tragica sottovalutazione dei rischi».

IN UN ANNO 150MILA MULTE - Il numero delle vittime sulle strade, secondo l’Istat, nel 2016 aveva finalmente registrato una battuta d’arresto, con 145 deceduti in meno rispetto al 2015. Nel 2017, però, Polizia e Carabinieri hanno rilevato una preoccupante inversione di tendenza con un aumento degli incidenti mortali dell’1,4% (22 in più del 2016, da 1.547 a 1.569) e, soprattutto, delle vittime del 2,7% (45 deceduti in più, da 1.665 a 1.710). Sono aumentate anche le infrazioni, dovute all’uso improprio dello smartphone: 65.104 quelle commesse nel 2017 per il mancato utilizzo di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, il 7,1% in più rispetto al 2016. Nell’ultimo anno sono state quasi 150mila le contravvenzioni scattate per l’uso scorretto del telefonino. Sono diversi gli studi che hanno esaminato gli effetti dell’utilizzo del cellulare o smartphone durante la guida ed emergono dati significativi: scrivere un messaggio equivale a 10 secondi di distrazione e a percorrere 300 metri senza guardare la strada, fare un selfie distrae dalla guida per 14 secondi; per consultare un social network ci vogliono 20 secondi (a 100km/h significa percorrere cinque campi da calcio al buio); il rischio di incidente per chi utilizza il cellulare o smartphone durante la guida è fino a 4 volte superiore rispetto a chi non ne fa uso.

I RISCHI DEL CELLULARE AL VOLANTE - Inoltre i tempi di reazione di chi guida e contemporaneamente usa un dispositivo elettronico si riducono del 50%; per fermare il proprio veicolo mentre si sta parlando al telefono con il cellulare o smartphone in mano occorrono 39 metri a fronte di 8 se invece si usa auricolare o kit vivavoce (in sostanza 31 metri in più); usare un dispositivo elettronico abbassa la soglia di attenzione rendendola simile a quella di chi guida con un tasso alcolemico di 0,8 g/litro (il limite è 0,5). Per ora l’articolo 173 vieta di usare cellulari o smartphone alla guida, anche per mandare sms. Chi vìola queste disposizioni è soggetto a sanzione amministrativa da 161 a 646 euro e alla decurtazione di 5 punti patente.

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