Davanti a Montecitorio al via il «Grillo Pride»
Dopo le polemiche sit in di circa duecento grillini
Al sit in davanti a Montecitorio del M5S a sostegno del leader Beppe Grillo, dopo le critiche mosse dalla senatrice Adele Gambaro e le successive polemiche che hanno portato al voto di ieri sera da parte dell'assemblea dei parlamentari grillini, sono presenti dai cento ai duecento militanti. Molti i giornalisti e le telecamere - poco gradite dagli attivisti - che assediano i parlamentari che stanno parlando con i manifestanti. Attaccati alle ringhiere della piazza striscioni con le scritte «O dentro o fuori dal Movimento con i suoi valori», «Beppe megafono, noi voce del Movimento», «L'onestà andrà di moda» e cartelloni con le foto dei dissidenti (Mastrangeli, Labriola, Furnari e Gambaro) e di coloro che sono andati nel Misto chiamati «traditori». Al «Grillo pride» sono arrivati anche alcuni parlamentari, tra gli altri Carla Ruocco, Giovanni Endrizzi, Alfonso Bonafede, Matteo Dall'Osso, Roberta Lombardi, Manlio Di Stefano, Carlo Sibilia, che sono usciti dalla Camera per salutare il popolo grillino e raccontare «il lavoro che svolgiamo quotidinamente», ha spiegato Di Battista che è stato tra i più attivi a parlare con la gente. «Mi piange il cuore quando qualcuno se ne va, ma attenti che lo fanno proprio quando si tratta di restituire i quattrini».
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