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Berlusconi rientrato a Roma. Vertice Pdl

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Il leader del Pdl arrivato a palazzo Grazioli dove ha fatto il punto con il segretario Alfano e convocato lo stato maggiore del partito. Possibile incontro con Letta nel pomeriggio

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Silvio Berlusconi è rientrato a Roma in mattinata dopo la due giorni a Dallas. L'ex premier ha fatto prima il punto a palazzo Grazioli con il segretario del Pdl, Angelino Alfano, all'indomani del lungo incontro con il premier incaricato Enrico Letta, poi ha convocato un vertice con lo stato maggiore del partito. Come già nella giornata di ieri, anche oggi circolano insistenti le voci di un possibile faccia a faccia tra Berlusconi e Letta ma, al momento, non vi è nessuna conferma ufficiale. Tuttavia, fatta eccezione per alcuni nodi programmatici e inerenti alcune caselle ministeriali considerate "sensibili" dal Cavaliere, l'accordo sulla nascita del governo non dovrebbe trovare ostacoli da parte del Pdl. I punti ribaditi dal leader del Pdl sono: ministeri chiave affidati a politici e non a tecnici, riforma della giustizia, «nessun veto contro la Cancellieri», necessità di «una riforma costituzionale», varo di «un pacchetto di provvedimenti sull'economia, con un unico disegno di legge Salva Italia», cambiare Equitalia «deve smettere di terrorizzare i contribuenti; niente pignoramenti, estensione delle rate. Da Dallas, dove ha assistito all'inaugurazione della Library di George Bush, Silvio Berlusconi aveva poi reclamato per sé «un ruolo nella convenzione per le riforme, se ci sarà», vedendosi bene anche come ministro dell'Economia «ma non me lo offriranno mai, e allora c'è Brunetta», confida.

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