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La manovra "cresce": ora vale 54 miliardi

Da sinistra il sottosegretario all'Economia, Antonio Gentile, il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e il presidente della Commissione Bilancio al Senato, Antonio Azzolini

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Al giro di boa in Senato del suo iter parlamentare, l'entità della manovra sale: per il 2013, anno in cui il governo si è impegnato a raggiungere il pareggio di bilancio, l'impatto delle misure sul deficit, sarà di 54,2 miliardi di euro. Il solo maxi-emendamento depositato oggi vale oltre 4 miliardi e quasi tutto questo nuovo importo arriva dal ritocco dell'ultima aliquota Iva, che sale dal 20 al 21%. MAXITASSA E PENSIONI I dettagli sulla nuova consistenza della manovra, una delle più pesanti della storia del Paese, sono arrivati oggi con il maxi-emendamento depositato nell'Aula del Senato, corredato dalla Relazione tecnica. Le norme contengono le ultime decisioni su Iva, contributo di solidarietà, pensioni ma anche le modifiche che erano state già votate dalla Commissione Bilancio del Senato. Per quanto riguarda l'imposta sui consumi, il rialzo di un punto percentuale ci sarà praticamente da subito, ovvero dagli acquisti che verranno effettuati a partire dalla pubblicazione della conversione del decreto legge in Gazzetta Ufficiale. Che dovrebbe avvenire, verosimilmente, la prossima settimana al più tardi. Nel 2011 il rincaro dell'Iva porterà 700 milioni di euro. La Cgia di Mestre ha già calcolato l'aggravio per famiglia, legato all'aumento dell'Iva: varia da reddito a tipo di nucleo e - secondo gli artigiani di Mestre - può arrivare al massimo fino a 123 euro. Per un reddito di 15.000 euro si va da un aggravio annuo di 37,54 euro senza familiari a carico ad uno di 60,64 con coniuge e 2 figli; per i redditi di 30.000 euro le cifre passano da 58,27 a 77,84 euro. L'ultima fascia di reddito considerata ovvero i redditi di 55.000 euro è chiaramente quella con gli aumenti più consistenti con un minimo di 99,75 per coloro che non hanno familiari a carico ad un massimo di 123,21 per chi ha coniuge e 2 figli. PRELIEVO PROROGABILE Sul contributo di solidarietà, al 3% per i redditi oltre i 300.000 euro, emerge la retroattività (vale dal primo gennaio 2011). Varrà fino al 2013 ma potrà essere prorogato fino al raggiungimento del pareggio di bilancio. Pareggio che però è al momento previsto proprio per il 2013. Sulle pensioni delle donne, invece, la rimodulazione del percorso che dal 2014 (non più dal 2016) porterà gradualmente all'innalzamento a 65 anni dell'età pensionabile anche nel settore privato porterà al raggiungimento dell'obiettivo nel 2026. La misura darà risparmi per le casse dello Stato di 90 milioni nel 2105, che saliranno progressivamente a 720 nel 2021.  

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