L'Onu condanna Damasco. Il Libano si astiene
Ciòmentre alle Nazioni Unite il Consiglio di Sicurezza, alla sua quarta riunione, ha trovato l'accordo su un testo di condanna della repressione. I Quindici - ma il Libano si è «dissociato» - hanno chiesto la «fine immediata» delle violenze e condannato le «diffuse violazioni dei diritti umani e l'uso della forza contro i civili da parte della autorità siriane». Ma il regime nega ogni violenza sulla popolazione e afferma che polizia e soldati sono intervenuti contro l'attività di «gruppi di terroristi», che hanno accusato di avere ucciso poliziotti e di avere preso d'assalto sedi istituzionali. «È un passo importante, che mostra come stia crescendo la coesione della comunità internazionale nel chiedere a voce alta la fine delle repressioni violente contro i civili in Siria». Così il Ministro degli Esteri Franco Frattini, ha commentato il documento di condanna della repressione in Siria.
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