Alfano: "I governi non li scelgono i mercati"
«Le parole di Silvio Berlusconi sono state oneste, serie, affidabili per un Paese che chiede affidabilità e serietà al governo che ha voluto che governasse». Così Angelino Alfano, segretario del Pdl, ha aperto il suo intervento puntando il dito contro il Pd, per poi esortare le opposizioni a collaborare ed esprimere una totale contrarietà a «fantomatici governi tecnici». «Autorevoli esponenti del Pd - ha attaccato Alfano - hanno detto che il governo deve dimettersi perchè i mercati lo chiedono. Siamo sgomenti: ma da quando in qua sono i mercati a scegliere il governo o a stabilire che debbano andare a casa? E il popolo, ciascun cittadino, che ruolo ha nella vostra visione politica e del paese?». «Per noi - ha aggiunto il segretario del PdL - sono espressione della gente, del popolo che rappresentano. Per questo siamo contrari a fantomatici governi tecnici, contrari all'idea di piegare la democrazia alla tecnocrazia». MARONI Il ministro dell'Interno si è detto «molto soddisfatto dell'intervento del presidente del Consiglio» Silvio Berlusconi, in occasione dell'informativa alla Camera dei deputati sulla situazione economica del paese. Parlando con i giornalisti a Montecitorio il ministro ha spiegato come l'intervento del premier sia stato «concreto, solido». Un discorso, ha aggiunto, che inoltre «apre prospettive importanti di dialogo con l'opposizione».
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