Berlusconi: "Pubblicazione intercettazioni è da paese incivile"
"Credo di dire una banalità, ma è storia condivisa da tutti: credo non sia più civile un paese in cui non ci sia la garanzia della inviolabilità di ciò che si dice al telefono". Il presidente del consiglio Berlusconi è tornato così sulla questione delle intercettazioni telefoniche. "Non è vita", ha aggiunto, "non poter alzare il telefono e parlare liberamente, con il rischio che queste telefonate siano intercettate e di vederle apparire, anche se non hanno nessun risvolto penale, sui giornali il giorno dopo. Credo che su questo tutti non possano che concordare".
Dai blog
Sal Da Vinci: "Canto la mia promessa sul palco di Sanremo"
Patty Pravo: "La ragazza del Piper sono sempre io"
La nuova vita di Nek: "In televisione mi sento come un papà"