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Manifestanti assaltati da civili armati a Il Cairo

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Ierial Cairo, in pieno centro, l'esercito ha sparato colpi di arma da fuoco in aria quando alcuni manifestanti hanno cercato di avvicinarsi a uno degli edifici della sicurezza di Stato nei pressi dell'ambasciata degli Stati Uniti. I manifestanti si trovavano all'esterno del quartier generale della sicurezza al Cairo, nel quartiere di Lazoghly, per chiederne lo scioglimento. Numerosi attivisti hanno testimoniato sui social network Facebook e Twitter dell'intervento dell'esercito. Mentre i militari sparavano in aria per disperdere la folla, i manifestanti sono stati assaltati anche da uomini in borghese armati di coltelli, pietre e bottiglie. Secondo quanto riferito da testimoni, i civili hanno attaccato il gruppo formato in quel momento da circa cinquecento persone. Anche il Kuwait non è immune dal virus della ribellione partito dalla Tunisia e poi divampato in tutto il Nordafrica. Per domani nel paese sono previste manifestazioni antigovernative. Si tratta degli strascichi delle divergenze politiche cominciate ancora prima della rivolta della Tunisia. Il principale bersaglio delle proteste è il primo ministro, lo sceicco Nasser Al Mohammed Al Sabah, accusato di aver cercato di limitare le libertà politiche del popolo e di aver imbavagliato i dissidenti. A gennaio il Parlamento era stato chiamato a votare per obbligare Nasser a dimettersi. L'assemblea si era però espressa a favore del primo ministro. D.D.S.

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